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L'AQUILA - Alcuni giorni fa Il Cciclat (coordinamento ciclabili Abruzzo Teramano) ha fatto un ulteriore appello alle istituzioni delle zone montane affinché si intervenga per evitare la crisi che, da decenni, attanaglia le zone interne provocandone lo spopolamento e il degrado.
"Sarebbe possibile creare occasioni di sviluppo che non prevedano faraoniche opere spesso inutili - si legge nell'appello - ma che assicurerebbero un ritorno economico immediato per le zone montane e le zone interne in generale".
Il Cciclat individua una soluzione nel turismo in bicicletta, pratica che in altri paesi europei, e ultimamente in alcune regioni del nord Italia, "muove un'economia di milioni di euro con investimenti minimi, che possono limitarsi nella sistemazione di percorsi esistenti, nel posizionamento di idonea segnaletica, e nella realizzazione di itinerari turistici fruibili da ciclisti ma anche da semplici escursionisti e amanti di discipline quali il trekking, il nordic walking, l'ippica, ecc".
"I nostri territori - afferma il Cciclat - per bellezza e tradizioni storiche, gastronomiche, religiose e culturali, ben si prestano ad un turismo che, da anni, fatica ad affermarsi non per la mancanza di appassionati (che, nonostante tutto, affollano i nostri territori) ma per l'assenza delle strutture minime che possano agevolare tale tipologia di viaggiatori".
Si legge inoltre nella nota che le strutture ricettive esistenti, e quelle che nascerebbero grazie all'incremento di turisti, "dovrebbero adottare pochi accorgimenti per venire incontro alle necessità dei bikers: strutture per il ricovero dei mezzi, lavanderie rapide, cartografia chiara, menù dedicati, e così via cosicchè l'aumentare del flusso di utenti, poi, farebbe il resto, con l'incremento di punti ricettivi, percorsi dedicati, itinerari a tema, ecc".
"La corposa rete di agriturismi, ma anche hotel, ostelli, bed and breakfast, ecc., presenti nella regione ben si presterebbe ad accogliere i turisti in bicicletta, che troverebbero l'appoggio per escursioni nelle nostre campagne, nelle splendide colline abruzzesi e nei maestosi monti dell'appennino - sostiene il Cciclat -, occorre solo coordinarsi ed offrire ai ciclosturisti i servizi di cui hanno bisogno.
"Quindi - continua e conclude il Cciclat - non servono opere costose e spesso inutili, all'inseguimento di un turismo montano esclusivamente legato alla neve, sempre meno presente, ma occorre che enti e associazioni guardino ad esperienze già in corso; il nostro territorio merita di essere valorizzato, ma nel rispetto delle sue peculiarità e ricchezze".
Per informazioni: ciclabili@gmail.com
23 Luglio 2011 - 16:54 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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