Il sindaco di Capistrello, Nino Lusi, fratello del senatore Luigi, indagato per appropriazione indebita
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CAPISTRELLO - "Le recenti vicende che hanno visto come protagonista il senatore Luigi Lusi ci hanno portato alla ribalta nazionale con riferimenti specifici da parte di tutta la stampa al nostro paese definito 'il comunello di 5 mila abitanti di cui la famiglia Lusi è originaria e di cui il fratello del senatore, Nino Lusi, è sindaco”.
Lo scrive in un comunicato il circolo del Popolo della libertà di Capistrello (L'Aquila).
"Ci domandiamo: quale atteggiamento devono tenere le forze di minoranza nell’adempimento del loro dovere politico amministrativo alla luce dell’ultimo, in ordine cronologico, degli scandali che hanno coinvolto il senatore Lusi, il quale indagato dalla magistratura ha confessato di essersi appropriato indebitamente di 13 milioni di euro?", si chiedono i pidiellini.
"L’interrogativo è d’obbligo - aggiunge la nota - La cittadinanza esige chiarimenti, non solo sulla vicenda nazionale ma soprattutto a livello comunale. Allora dobbiamo partire, come riportato anche dalla stampa, dal progetto politico del senatore, progetto che decollava con l’elezione del fratello, Nino Lusi, a sindaco di Capistrello e con l’assalto alla segreteria provinciale del Pd conclusosi con la elezione del nuovo segretario e a vice segretario di Francesco Piacente assessore al Comune di Capistrello".
"Il tutto - scrive ancora il Pdl - secondo un disegno che avrebbe portato Lusi ad assicurarsi un seggio elettorale in Abruzzo, dopo le precedenti esperienze in Veneto e Liguria, mentre altri sostenitori del Senatore avrebbero ricoperto incarichi alla Provincia e alla Regione".
"Alla luce di queste sconvolgenti informazioni, a dire il vero anche noi poveri ingenui cittadini di montagna avevamo intuito qualcosa nell’aria, restiamo senza parole e allo stesso tempo storditi dalla accuratezza con la quale il senatore aveva, memore delle sue origini, individuato il 'feudo' dove proseguire nella avventura parlamentare - prosegue la nota - imponendo il proprio dominio attraverso la conquista del potere locale e regionale. Chiunque abbia un minimo senso di appartenenza alla nostra comunità non ha potuto che provare delusione e sdegno".
"I motivi che ci spingono, pertanto, a chiedere le dimissioni del sindaco - annuncia la nota - sono dettati dal progetto emerso nella sua ampiezza, e scoperto grazie alla vicenda in corso: è evidente che la attuale amministrazione di Capistrello rappresenta solamente uno strumento asservito al raggiungimento di altri traguardi altrui. Occorre in questa circostanza, più che mai, rispetto e considerazione per i cittadini e per le istituzioni".
"Il sindaco, invece, ha preferito non parlare della triste vicenda, senza sentire, neppure, la necessità di liberare la mente di tanti cittadini dal sospetto di azioni che potrebbero nascondere secondi fini, non sentendo neanche la necessità di fugare tutti i dubbi sulle scelte effettuate dalla attuale maggioranza, scelte spesso fatte senza garanzia per la tutela degli interessi della collettività".
"Sono iniziati anche lo sberleffo e la derisione nei confronti di un 'comunello' che risulta estraneo a tutti questi eventi e che risulta addirittura vittima di una operazione di colonizzazione e asservimento".
"Alla luce di queste analisi, con quali titoli il sindaco, con il nome così scomodo e sulla bocca di tutti, ci potrà rappresentare presso gli altri enti, con le altre istituzioni, con gli organismi statali, regionali e provinciali?".
"Il giorno 2 febbraio i cittadini che attendevano un chiarimento, sono accorsi numerosi nella aula di consiglio, ma il sindaco Nino Lusi, ha preferito eludere qualsiasi discussione mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, evitando di affrontare un confronto democratico con le forze di minoranza".
"Oramai, il sindaco deve prendere atto che il rapporto di fiducia e di stima con la comunità si è rotto non essendoci più il consenso elettorale, sussiste la certezza, invece, che gli interessi personali sono anteposti a quelli della comunità e quindi rimane come unica soluzione il 'congedo' del sindaco e della Giunta".
"Per rispondere alla domanda iniziale le forze di minoranza hanno l’obbligo di denunciare tutti gli atti che sono contrari al mandato ricevuto dagli elettori - conclude il Pdl di Capistrello - hanno l’obbligo di denunciare tutti gli atti che sfuggono al controllo ed alla verifica periodica della attività amministrativa della giunta e hanno obbligo di garantire tutti i cittadini che hanno riposto la loro fiducia nelle istituzioni".
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06 Febbraio 2012 - 18:45 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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