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A due anni dal terremoto, il progetto C.a.s.e. è ormai una realtà urbana e sociale giocoforza accettata dagli aquilani.
Nelle 19 aree sono stati realizzati 185 edifici, per un totale di circa 4.500 appartamenti che a oggi ospitano circa 14 mila persone.
Alcuni abitano alloggi vicini alle loro case di un tempo, quelle che hanno perso, altri hanno cambiato completamente zona della città o addirittura paese.
Disagi e comfort si dividono quasi equamente, mentre le famiglie del capoluogo cercano di abituarsi a passare la vita in queste abitazioni.
Come si abita oggi nel progetto C.a.s.e.? Per avere il quadro della situazione e vagliare sentiti dire positivi e negativi, AbruzzoWeb ha lanciato una rubrica che periodicamente porterà i lettori dentro le piastre e gli alloggi.
Tra problemi, speranze, disagi e comodità. Buona lettura.
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C.A.S.E. TEMPERA - LA SCHEDA
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| Palazzine: |
9 |
| Appartamenti: |
210 |
| Persone a oggi: |
633 |
| Cosa va: |
Cosa non va: |
| 1. Vicinanza al paese |
1. Mancano amministratori condominio |
| 2. Corse autobus soddisfacenti |
2. Perdite d'acqua |
| 3. Orti urbani |
3. Parcheggio selvaggio |
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di Elisa Marulli
L’AQUILA - Il progetto C.a.s.e. di Tempera sorge proprio accanto al paese, uno dei più colpiti dal terremoto del 6 aprile di due anni fa. Il suo centro storico è andato distrutto e sotto le sue macerie sono morte otto persone.
Nel nuovo complesso residenziale ora vivono circa 600 persone, molte delle quali vivevano proprio a Tempera prima del sisma, alloggiate nei circa 200 appartamenti delle nove piastre antisismiche, consegnate alla popolazione sfollata a partire dai primi di dicembre 2009.
A parte qualche perdita d’acqua all’interno degli appartamenti, verificatosi soprattutto nei giorni successivi alle consegne degli alloggi, nel progetto Ca.s.e. di Tempera il problema più grande sembra essere quello del “parcheggio selvaggio”.
“Ci sono famiglie - dice la signora Barbara Ciuffini - che hanno quattro macchine e occupano quattro posti auto nei garage. Noi abbiamo una sola macchina e spesso, non trovando posto, siamo costretti a parcheggiarla fuori, a volte persino nei posti riservati agli invalidi. Ma cosa possiamo fare?”.
Il problema dei parcheggi rimarrà “fin quando il Comune non nominerà l’amministratore di condominio, che detterà delle regole. Speriamo lo nominino in fretta”.
Il complesso residenziale è d’altra parte servito bene dai mezzi pubblici di trasporto. “Ci sono i bus navetta - continua - che passano all’interno del progetto C.a.s.e. e portano sia al terminal sia all’ospedale. Io non li prendo ma i miei figli sì, e si trovano bene”.
“Il bar più vicino - racconta il signor Matteo - è quello che si trova al centro del paese. È un po’ distante però abbiamo scoperto una scorciatoia che in poco tempo porta a Tempera. Sapevamo che avrebbero realizzato dei locali da destinare ad attività commerciali, ma non hanno fatto mai nulla”.
Per chi ha il pollice verde, ci sono anche gli orti urbani realizzati nelle aree verdi del progetto C.a.s.e., assegnati dall’ente Parco a chi ne ha fatto richiesta: “C’è qualcuno che sta curando questi pezzi di terreno. A me piacerebbe, ma purtroppo non ho mai tempo!”.
29 Maggio 2011 - 08:03 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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