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LA DENUNCIA:'DA MESI TRATTENGONO INDEBITAMENTE CAPARRE DEGLI STUDENTI'

CAMPUS PIZZOLI: UDU, ''RIMBORSI O FAREMO UN ESPOSTO IN PROCURA''

Pubblicazione: 26 gennaio 2011 alle ore 13:06

Il campus sequestrato a Cavallari di Pizzoli
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L’AQUILA - “Se entro 10 giorni da oggi non verranno restituite le somme versate a titolo di caparra dagli studenti del campus universitario di Pizzoli ‘Giulia Carnevale’, presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica”.

L’ultimatum arriva da Mauro Serafini, rappresentante dell’Unione degli universitari  dell’Aquila, il movimento studentesco che ha messo a disposizione la sua tutela legale per gli studenti che avevano già firmato il contratto (e versato le caparre) per un alloggio nel campus sequestrato l’8 ottobre scorso dal Corpo forestale dello Stato per violazioni delle norme urbanistiche e dei vincoli paesaggistici nella realizzazione delle palazzine.

Già il 19 ottobre l’Udu, a nome di cinque studenti, aveva inviato al Comune di Pizzoli, alla società Fer. Italia srl che ha realizzato il campus e all’associazione “Giulia Carnevale” che ha gestito le donazioni, un atto di diffida all’immediata restituzione della caparra, al quale però non è seguito nessun rimborso ma solo una rassicurazione da parte di Giulio Carnevale che la restituzione delle somme sarebbe partita a gennaio.

 “Tutti i 262 ragazzi - ha spiegato l’avvocato Michele Bonetti, legale rappresentante dell'Udu - che hanno firmato il contratto per l’alloggio nel Campus hanno versato un acconto di 570 euro, mentre una sessantina di ragazzi avevano già versato anche la prima mensilità per il mese di ottobre. Si parla di cifre ingenti che sono indebitamente trattenute”.

Oltre alle somme versate, l’Udu chiederà indietro anche tutti gli ingenti danni patiti dagli studenti. “Molti dei ricorrenti per quel contratto - ha spiegato Serafini - hanno perso la borsa di studio o il Cas non potendo documentare una sistemazione abitativa. L’Udu chiede quindi al Comune dell’Aquila e all’Adsu di riconoscere i contratti sottoscritti presso il ‘Campus di Pizzoli’ ai fini della conferma della borsa di studio e del contributo di autonoma sistemazione”.

L’Udu denuncia anche una mancata trasparenza nelle procedure di gestione dei contratti: questi sarebbero stati fatti dalla Fer Italia, mentre la ricevuta delle caparre è stata emessa dall’associazione intitolata a Giulia Carnevale.

Il Comune di Pizzoli, che nelle scorse settimane ha approvato un ordine del giorno con il quale viene riconosciuta la temporaneità dei manufatti utilizzati per la realizzazione della struttura, secondo l’Udu continua a mostrare un atteggiamento ambiguo. “Alla nostra diffida, il Comune ha risposto di essere completamente estraneo ai fatti. Questo non è vero perché per sua stessa ammissione scrive di aver concesso una stanza all’associazione per la sottoscrizione dei contratti”.

Sul sequestro del campus il 26 ottobre scorso si era espresso il Tribunale del Riesame dell’Aquila, bocciando il ricorso della ditta Fer Srl che ha realizzato la struttura, mantenendo i sigilli sull’intera area situata in località Cavallari.

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