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CAMPOTOSTO: MASCIONI IN FESTA IN ONORE DEL BEATO ANDREA

Pubblicazione: 30 maggio 2011 alle ore 10:53

CAMPOTOSTO - Festa grande ieri a Mascioni per i solenni festeggiamenti in onore del beato Andrea, nato proprio nella frazione del Comune aquilano di Campotosto intorno al 1403.

Le celebrazioni sono iniziate con il pellegrinaggio dalla piazza del paese fino a Cardito, località ai margini del lago dove da dopo il terremoto è stato posto un busto che raffigura il beato Andrea.

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Negli anni precedenti al sisma la processione terminava presso la chiesa di Montereale, ora inagibile, dove sono conservate le spoglie del beato.

Dopo la messa, la festa è proseguita nella piazza di Mascioni con il pranzo organizzato dal comitato seguito dalle estrazioni della lotteria, che ha assegnato numerosi premi ai più fortunati.

Una bella sorpresa per i mascionari e per tutti i fedeli del beato Andrea è stata la riapertura della piccola chiesetta del paese che sorge accanto alla casa natìa del beato.

All’interno della chiesa è tornato a splendere un vero e proprio gioiello d’arte: un prezioso affresco raffigurante il beato Andrea, tornato nella chiesa dopo il restauro operato dalla Soprintendenza per i beni culturali.

LA VITA DEL BEATO

Nato a Mascioni (L'Aquila) da una modesta famiglia intorno al 1402/04, a quattordici anni entrò nel vicino monastero degli agostiniani di Montereale.

Nel 1431 fu studente di teologia a Rimini, e negli anni successivi a Padova e Ferrara, ottenendo i gradi scolastici di lettore e baccelliere.

Nel 1438 fu inviato in studio et universitate Senensi per spiegare i libri delle Senteme, e in seguito gli fu concesso il titolo di maestro in sacra teologia.

Nel 1453 e nel 1471 fu eletto provinciale dell'Umbria, successivamente il Padre Generale dell’Ordine lo nominò suo vicario per ristabilire l’osservanza nei conventi di Norcia, di Amatrice e di Cerreto di Spoleto.

Nel 1471 fu eletto di nuovo Provinciale e mantenne la stima e la fiducia dei superiori maggiori dell'Ordine, che continuarono a servirsi di lui per promuovere la regolare osservanza.

Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel convento di Montereale, dove morì nell’aprile del 1479 e dove, nella chiesa che fu dell'Ordine, si venerano le sue spoglie mortali. (e.m.)



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