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GIULIANOVA - La notizia è clamorosa e ha lasciato tutti di stucco: lo stadio "Rubens Fadini" di Giulianova non ha un impianto antincendio a norma ed è quindi inagibile per problemi di sicurezza.
Tradotto: il Giulianova giocherà le prossime partite in casa a porte chiuse.
La notizia choc è arrivata per bocca del sindaco Francesco Mastromauro che ha spiegato come nell'ultima riunione del Gos (gruppo operativo sicurezza), i Vigili del Fuoco hanno imposto alla società giallorossa e all'amministrazione comunale di adeguare subito l'impianto.
Ma per adeguare il Fadini alla normativa della Lega , che prevede l'obbligo di avere una certificato di prevenzione per gli incendi, il costo è altissimo: circa un milione di euro, cifra ovviamente fuori portata per le casse comunali.
Fino ad ora le ordinanze di agibilità sono state firmate sotto la responsabilità del primo cittadino Mastromauro ma adesso tutto questo non è più sufficiente.
Scontata la chiusura dello stadio per la prossima partita casalinga contro l'Aversa Normanna, ora il sindaco Mastromauro dovrà cercare ospitalità presso altri campi per evitare l'ennesima beffa in una stagione maledetta e dall'epilogo incerto. (g.giar.)
07 Febbraio 2012 - 11:59 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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