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CALCIO: SARANNO FAMOSI
GIOVANNI BOCCHINO,
LO 'SNEJDER' DELL'AMITERNINA

Pubblicazione: 16 novembre 2012 alle ore 08:07

Giovanni Bocchino, stellina dell'Amiternina
di

L’AQUILA - L’Amiternina, matricola del girone F di serie D di calcio, continua a essere una fucina di giovani talenti.

Oltre a ”costruirli” in casa, grazie al buon lavoro effettuato sul florido vivaio, il club giallorosso gira l’Italia alla ricerca di ragazzi che abbiano buoni doti e prospettive interessanti.

È il caso della mezz’ala Giovanni Bocchino (classe 1995), originario di Somma Vesuviana (Napoli), 179 centimetri per 70 chilogrammi.

La scorsa estate il giovane atleta napoletano è stato ingaggiato dal direttore sportivo dell'Amiternina Francesco Micciola, per comporre la rosa della formazione Juniores che per la prima volta disputa il campionato giovanile riservato ai club di ”quarta serie”.

Invece da alcune settimane Bocchino è stato inserito nell’organico della prima squadra di serie D.

E Bocchino, nonostante sia sotto la media di età per questo campionato (l’obbligo è di schierare atleti nati nel 1994), ha ripagato pienamente la fiducia di mister Vincenzino Angelone.

La mezz’ala napoletana, infatti, ha realizzato due reti di ottima fattura in tre gare disputate, a Jesi (Ancona) e tra le mura amiche (Olympia Agnonese).

”Un mio amico - spiega il ds Micciola - mi aveva parlato di Bocchino e la scorsa estate lo abbiamo chiamato per visionarlo. Il ragazzo ha buone qualità, ma deve crescere ancora molto tecnicamente”.

Dello stesso pensiero è l’allenatore Angelone. ”Negli allenamenti della prima squadra - afferma - inseriamo sempre alcuni ragazzi della Juniores e abbiamo potuto notare che Bocchino poteva avere i numeri per giocare in serie D. Vista la giovane età il ragazzo deve ancora progredire a livello tecnico, ma avrà tutto il tempo di imparare se continuerà a lavorare con umiltà”.

Bocchino ha iniziato a giocare a pallone nella scuola calcio del suo paese, Somma Vesuviana, per poi trasferirsi nelle giovanili del Bari che in quel periodo militava in serie A.

Dopo la retrocessione il club pugliese ha svincolato numerosi ragazzi delle giovanili e Bocchino è andato a giocare nella Berretti della Sambonifacese, formazione di San Bonifacio di Verona, che lo scorso anno ha disputato il girone A di Seconda Divisione.

 La scorsa stagione il giovane napoletano è riuscito a collezionare una presenza tra i professionisti.

"Sono sceso di categoria - dice Bocchino - ma spero di tornare presto in Lega Pro. Tocca a me dare il massimo per raggiungere questo traguardo e poi spero di arrivare anche in serie A che è il sogno di tutti i ragazzi. Comunque ringrazio il direttore sportivo dell’Amiternina Micciola, insieme a Nello Martone, che mi hanno dato l’opportunità di giocare in questo club dove mi trovo molto bene”.

Bocchino racconta che da bambino il tecnico Aldo De Stefano lo vide giocare per strada e lo invitò a iscriversi alla scuola calcio. ”Vieni con noi e non ti preoccupare perché i tuoi genitori non dovranno versare la quota di iscrizione”, fu la rassicurazione.

Insieme a De Stefano collaborava l’allenatore Michele Beneduce che lo fece notare al Bari. Conclusa l’esperienza pugliese lo scorso anno è approdato alla società veronese.

”Devo molto agli allenatori De Stefano e Beneduce che mi hanno dato la possibilità di iniziare l’avventura calcistica”, ammette oggi Bocchino.

Essendo di origine napoletana, Bocchino tifa naturalmente per Edinson Cavani e soci, ma come giocatore si ispira a Wesley Sneijder,

”Dell'olandese dell’Inter mi piace il fatto che in campo è molto cinico”, conclude.



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