• Abruzzoweb sponsor

CALCIO: L'AQUILA, DUE ANNI SENZA ''PAOLONE'' ROSSI, IL RICORDO DI SPACCA, ''TU E LA CITTA' CI MANCATE TANTO...''

Pubblicazione: 02 maggio 2019 alle ore 22:28

Paolo Rossi
L'AQUILA - Due anni fa il calcio aquilano, oggi in festa per la vittoria del campionato di Prima Categoria da parte dei rossoblù della Città di L'Aquila, piangeva la scomparsa di Giampaolo Rossi, "Paolone", una delle poche bandiere dell'Aquila Calcio.
 
Rossi, morto all'età di 76 anni, crebbe nelle giovanili del Padova prima di diventare un aquilano doc, calcando i campi durante gli anni '60 e '70.
 
E da aquilano, nel terremoto del 6 aprile 2009 perse la figlia appena 33enne.
 
A due anni di distanza è Giorgio Spacca, primario dell'unità di Medicina riabilitativa dell’ospedale "San Salvatore" dell'Aquila, dal cuore rossoblù, ha voluto ricordare, con poche ma significative parole, uno dei suoi amici più cari.
 
Il 2 maggio di due anni fa ci lasciava, tra il dolore e la costernazione, Giampaolo Rossi, per tutti Paolone. Quanto manchi, Paolo, a questa città che ti ha amato quanto tu l'hai amata!
 
L’Aquila, città dal carattere duro, tanto amore lo riserva solo a poche persone, è una città che sa riconoscere chi le vuol bene, chi ha attraversato con umiltà la solitudine dei suoi vicoli, chi l'ha allietata con irrefrenabile gioia ed allegria, chi è arrivato qui da lontano e non è andato più via.
 
Oggi mancate entrambi! 
 
La città ancora non c'è e quando sarà ultimata la sua ricostruzione tu non ci sarai.
 
L'Aquila, senza te, è già per molti di noi un’altra cosa.
 
Senza te, che eri bello come il sole", come ti ha definito Stefania Pezzopane, con queste semplici parole pubblicate dopo la tua scomparsa, per rendere omaggio pubblicamente a un grande uomo, a un grande calciatore, a un grande atleta.
 
Stefania, con la grazia di un bambino, lei che di parole ne avrebbe potute usare tante e sempre molto appropriate, anche qui rende immediatamente l’idea di ciò che Paolo era "bello come il sole!".
 
Si dice così quando non si può esprimere un concetto più complesso e profondo. E si è detto tutto!
 
Bello, come uomo di sport.
 
Bello, come padre.
 
Bello, come amico.
   
E con altrettanto semplici e toccanti parole lo salutava un altro amico di sempre, Vittorio Sconci.
 
"Capiva di calcio. E chi capisce di Calcio capisce di vita. Di gioie, dolori, vittorie, sconfitte. Di vita, appunto. Ai margini. Con modestia. Se volevi capire il senso dovevi avvicinarti, chiedere, sorridere. Sì, con il sorriso vedeva il gioco, perché il gioco è gioco se diverte. Sì, appunto, ancora una volta, come la vita".
 
In queste parole c'è tutta la verità!
 
Quanto manchi, Paolo, a questa città che ti ha amato quanto tu l'hai amata...
 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui