CALCIO: AVEZZANO-CESENA, DOPO I DUE ARRESTI IDENTIFICATI ALTRI ULTRAS, 26 DENUNCE E 28 DASPO

Pubblicazione: 22 ottobre 2018 alle ore 15:49

AVEZZANO -  In 26 dovranno rispondere di reati che vanno dall’invasione di campo aggravata al lancio di sassi, dalla violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale al danneggiamento di veicoli della Polizia.

In riferimento ai disordini registrati in occasione dell’incontro di calcio Avezzano-Cesena, valevole per il Campionato di Serie D, Girone F, che si è svolto domenica 16 settembre, presso lo Stadio dei Marsi, il Commissariato di Polizia di Avezzano, in collaborazione con la Digos della Questura di Forlì-Cesena, ha identificato altri 26 supporter delle due squadre, oltre ai due tifosi avezzanesi già tratti in arresto.

A seguito degli scontri, erano rimasti feriti quattro poliziotti e diversi automezzi di servizio erano stati danneggiati. L’indagine, attraverso l’esame delle riprese videofotografiche effettuate dal personale della Polizia Scientifica, ha permesso di identificare 15 marsicani e 11 romagnoli, di età compresa fra 17 e 46 anni, a carico dei quali sono state inviate comunicazioni di notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila.

In conseguenza di quanto accertato e in ragione dei reati di cui ciascuno dei partecipanti ai disordini si è reso responsabile, il questore dell’Aquila ha emesso a carico sia degli arrestati, già sottoposti ad obbligo giornaliero di firma dall’Autorità Giudiziaria all’atto della convalida dell’arresto,  che di tutti i denunciati, 28 provvedimenti di divieto di accesso nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (daspo), per una durata complessiva di 93 anni.

In particolare, 7 della durata di 5 anni, di cui 5 con obbligo di presentazione convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero, nei confronti di tifosi già in passato destinatari di daspo emessi dai Questori di L’Aquila, Forlì-Cesena e Teramo; 4 della durata di 4 anni, di cui 3 con obbligo di presentazione convalidato dal gip su richiesta del pm; 8 della durata di  3 anni; 9 della durata di 2 anni. 

Durante la vigenza del daspo, gli interessati non potranno accedere ad alcun impianto sportivo del territorio nazionale e degli altri Stati membri dell’Unione Europea  in cui si  disputeranno tutte le competizioni di calcio e di calcio a 5,  maschili e femminili, anche amichevoli, relative ai Campionati di serie A, B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti ed altri incontri dei tornei dilettantistici, ai tornei internazionali e nazionali: Champions League, Europa League, Coppa Intertoto, Mondiale per club, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, altri Tornei e Trofei nazionali, nonché quelle della Nazionale Italiana di calcio e di calcio a 5. 

Sarà inoltre vietato loro di transitare nelle aree degli impianti interessati dalle manifestazioni tre ore prima dell’inizio, durante, e tre ore dopo il termine degli incontri cui prenderanno parte le squadre di calcio e calcio a 5.

Il divieto è esteso ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni, ovvero vie piazze, aree di parcheggio utilizzate nei giorni in cui si svolgono le manifestazioni sportive, gli esercizi pubblici che esistono nei pressi degli impianti sportivi e che abitualmente sono frequentati dai tifosi prima, durante e dopo gli incontri di calcio, le stazioni ferroviarie, di metropolitana e dei mezzi di superficie utilizzati dai tifosi per raggiungere gli impianti sportivi, le vetture ed i vagoni dei mezzi di trasporto pubblici, con particolare riferimento a quelli appositamente predisposti per il trasporto dei tifosi.  

Inoltre, i destinatari del daspo con prescrizioni dovranno presentarsi una o più volte presso l’Ufficio di Polizia o la Stazione Carabinieri specificata nel provvedimento amministrativo, in occasione di ogni partita, comprese le amichevoli, che sarà disputata dalla squadra di calcio dell’Avezzano ovvero da quella del Cesena.
In caso di violazione del daspo la legge prevede, oltre all’arresto in flagranza di reato, la reclusione da uno a tre anni e la multa da 10 mila a 40 mila euro.



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