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IL RACCONTO SHOCK DEL PROFESSORE, PROCURA SULMONA APRE FASCICOLO

CADE DALLA SEDIA A SCUOLA E MUORE
TRAGEDIA ALL'ALBERGHIERO DI ROCCARASO

Pubblicazione: 12 febbraio 2016 alle ore 16:44

ROCCARASO - Stava seguendo la lezione di alimentazione quando, dalle prime testimonianze, è scivolato dalla sedia sbattendo la nuca sul muro. È morto così Christian Lombardozzi, sedicenne di Roccacinquemiglia (L'Aquila).

L'incidente è avvenuto all'interno di un'aula dell' Istituto Alberghiero di Roccaraso. A soccorrerlo il medico della scuola che ha potuto fare ben poco, come ha dovuto alzare le mani il rianimatore giunto dall'Aquila con l'elicottero del 118.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Roccaraso e di Castel Di Sangro che hanno provveduto a effettuare i rilievi chiedendo l'intervento del magistrato per risalire alle cause dell'incidente. I militari stanno ascoltando i compagni di classe e l'insegnante presenti al momento dell'incidente.

Dalle prime informazioni sembrerebbe che il 16enne sia caduto a seguito dello scivolamento della sedia per dondolio sbattendo poi la nuca sul muro. Un dramma che ha sconvolto l'intero Istituto e i genitori che, appena avvisati dalla dirigente scolastica, hanno raggiunto l'Istituto. 

"È una tragedia che ha colpito l'intera comunità", è il parroco Don Renato che parla, uno dei primi ad arrivare nell'Istituto Alberghiero Marchitelli di Roccaraso per porgere il cordoglio ai genitori che dal momento in cui sono arrivati subito dopo l'incidente non hanno lasciato un secondo il loro figliolo.

"Christian è un ragazzo della mia parrocchia, un ragazzo vivace come tutti quelli della sua età, un giovane pieno di vita, pieno di interessi. Ultimamente aveva preso il patentino per la ricerca dei tartufi e lo vedevi sempre in giro per le campagne e per i boschi con i suoi due cani arra ricerca di questo prezioso tubero. Di una bontà unica, di una semplicità naturale per quell'età e anche con una costanza nel fare le cose che gli piacevano. Quando credeva in qualcosa si impegnava e la portava a termine. La disgrazia è una sciagura incredibile per tutta questa piccola comunità di Roccacinquemiglia che conta solo 180 anime. Una comunità già provata da tante altre disgrazie: un giovane di 30 anni finito sotto un muletto, un giovane studente investito a Vasto e ora Christian. Una serie di disgrazie che hanno portato lutti prematuri".

"Esprimo il mio sentito cordoglio ai familiari del giovane studente e la mia vicinanza alla comunità scolastica dell'istituto alberghiero di Roccaraso per questa tragedia che ha scosso l'Abruzzo. È davvero incomprensibile come una giovane vita si sia spenta così". È il commento dell'assessore regionale all'Istruzione, Marinella Sclocco, appena appresa la notizia della morte del giovane studente avvenuta oggi durante le ore di lezione in una classe dell'istituto alberghiero di Roccaraso, cadendo dalla sedia. L'assessore Marinella Sclocco ha immediatamente telefonato al dirigente scolastico dell'istituto alberghiero di Roccaraso.

"Stavo alla lavagna con una ragazza quando ho sentito un tonfo e i ragazzi che ridevano. Mi sono girato e ho visto Christian per terra con la testa tra la sedia, il banco e il muro. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo e ho visto che respirava a fatica, aveva il viso bianco e a volte non respirava più o in maniera affannosa. Ho cercato di rianimarlo col massaggio cardiaco fino a quando sono arrivati i soccorsi ma ho capito subito che la situazione era molto grave. Il ragazzo è andato in arresto cardiaco 2-3 volte". È il professore Lino Di Meo, originario di Pratola Peligna (L'Aquila), insegnante di biologia, che racconta i momenti drammatici della tragedia.

"Mancava un quarto d'ora alla fine della lezione quando Christian è caduto - prosegue il professore di biologia - I ragazzi mi hanno raccontato di averlo visto che si dondolava, poi a un certo punto, per un banale movimento ha perso l'equilibrio ed è caduto con la testa in avanti ed è rimasto incastrato tra il banco e il muro. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 il tracciato cardiaco era ormai piatto. Una tragedia che ci ha sconvolto e che ci lascia veramente increduli. Una giovane vita che vola via in pochi attimi e nessuno riesce a spiegarsi come".

LA PROCURA DI SULMONA APRE UNA INCHIESTA

La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo sulla morte di Christian Lombardozzi. Il Pm Aura Scarsella ha disposto l'autopsia del ragazzo, la cui salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale del capoluogo peligno.

A quanto trapela dalla procura al momento non ci sono iscritti sul registro degli indagati, anche perché non sono stati compiuti tutti gli atti formali: i carabinieri stanno infatti ancora procedendo con le indagini.

Al termine del sopralluogo i carabinieri hanno ricostruito, sulle testimonianze dei ragazzi e sul modo in cui è stato ritrovato il corpo, la dinamica del tragico incidente. Il diciassettenne che sedeva all'ultimo banco della classe si stava dondolando quando ha perso l'equilibrio molto probabilmente per una mossa azzardata ed è caduto all'indietro.

La testa gli è rimasta incastrata tra la sedia e il muro creando una leva con il resto del corpo. Il peso ha provocato la probabile frattura del collo. I risultati ancora più certi sulla dinamica e sulle cause che hanno portato alla morte del giovane saranno accertati con l'autopsia che il magistrato Aura Scarsella ha disposto sul corpo dello studente.

L'aula è stata sigillata e sottoposta a sequestro al termine dei rilievi del Nucleo investigativo del Comando provinciale dell'Aquila dei Carabinieri. L'autopsia verrà effettuata probabilmente lunedì.

SU FACEBOOK IL POST SCHERZOSO SULLA SCUOLA PRIMA DELLA TRAGEDIA

Il volto sorridente, con gli occhi socchiusi a causa del sole, in una foto scattata pochi giorni fa sulle splendide montagne attorno a Roccaraso e scelta come immagine del profilo, ed una slide, che ironizza sulle materie scolastiche, condivisa stamani, probabilmente poco prima della tragedia.

Il profilo Facebook di Christian Lombardozzi racconta la quotidianità di un adolescente con la voglia di vivere e di divertirsi. Dai post pubblicati sul social network emerge una passione per la natura, la montagna e gli animali, in particolare i cinghiali. Non mancano, però, riferimenti al calcio e, soprattutto, alla scuola.

Numerosi i post e le foto, molte delle quali scherzose, relative proprio al mondo scolastico, tutte condivise interagendo con amici e coetanei. Diverse anche le foto scattate in classe, probabilmente la stessa in cui oggi Christian ha trovato la morte. Poi l'ultimo post di questa mattina: un'immagine che scherza proprio sulla scuola e sulle diverse materie.

"La scuola non serve a niente - si legge - perché: Matematica, c'è la calcolatrice; Spagnolo, basta aggiungere la S; Italiano, ormai si skrive tt csì; Storia, sono tutti morti; Geografia, c'è il Tom Tom; Musica, ci sono Mtv e YouTube; Inglese, guardo Peppa Pig; Ginnastica, c'è la Wii; Arte, guardo Art Attak".



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