VIAGGIO NEL CRATERE/37. A CHIODI: ''LA FILIERA SMALTISCA PRATICHE B, C ED E''

BUGNARA GRAZIATA DALLA 'DEA BONA'; IL SINDACO: ''PIANO PRONTO''

Il sindaco di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco
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BUGNARA - C'è chi crede che il piccolo comune di Bugnara, riconosciuto nel 2007 come uno dei Borghi più belli d'Italia, prenda nome dalla dea Bona, la divinità romana materna della terra e della fertilità, o forse dalle coltivazioni di vigneti che da secoli producono ottimo vino nei dintorni della cittadina abruzzese.

Bugnara (L'Aquila) è un paese di poco più di mille abitanti sorto dalle gole scavate del fiume Sagittario forse intorno al VI secolo ed è rimasto lì, nella conca di Sulmona, per così tempo che le sue radici hanno resistito con tenacia al sisma del 6 aprile 2009.

Quella notte alle 3.32 Bugnara è stata fortunata, forse per merito della dea Bona, riportando, come ci spiega il sindaco, Giuseppe Lo Stracco, pochi danni.

Quante vittime e quali danni ha fatto il terremoto?

Nessuna vittima ma qualche danno: una parte del Castello dello Scorpione è crollata, e nella zona sottostante anche due abitazioni.

Com'è stata risolta l'emergenza abitativa?

Chi si è ritrovato senza casa è stato sistemato in albergo per pochi mesi. Poi abbiamo provveduto con i moduli abitativi provvisori (Map). Tra quelle ospitate nei dieci Map, al momento solo due famiglie non sono ritornate alla propria abitazione.

Quali sono le condizioni della zona rossa?

Attualmente non ci sono pericoli, tutto è stato reso agibile, ma aspettiamo i lavori.

I piani di ricostruzione sono uno strumento ormai obbligatorio. A che punto è il suo comune?

In stato avanzato, diciamo in dirittura d'arrivo. Ci siamo affidati all'Università dell'Aquila. Abbiamo individuato gli aggregati e tra un mese lo presenteremo.

A oggi qual è il problema più urgente da risolvere?

Gli aggregati. Dobbiamo farli ripartire al più presto. La sede della scuola elementare che comprende anche l'asilo è inagibile quindi abbiamo provveduto spostandola provvisoriamente in tre stanze dell'edificio del Comune.

Cosa vorrebbe dire al commissario per la ricostruzione?

Di sollecitare il più possibile la Fintecna e la Reluis per le pratiche degli aggregati "B", "C", "E" che devono essere verificate da loro. Per quelli classificati "A" la procedura è già stata avviata, ma per il resto dobbiamo aspettare la loro approvazione, anche se è già tutto pronto.

Quanto ci vorrà per ricostruire il suo paese?

Dopo l'approvazione del piano di ricostruzione credo che complessivamente impiegheremo quattro o cinque anni, sempre se ci saranno i fondi. Noi saremo operativi tra sei mesi.



30 Gennaio 2012 - 08:16 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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