VIAGGIO NEL CRATERE/36. IL SINDACO E' POSITIVO:''RICOSTRUZIONE IN DUE ANNI''

BRITTOLI: DANNEGGIATO IL CENTRO, MA NON LA VOGLIA DI VIVERE

Domenico Velluto
di

BRITTOLI - Il terremoto ha colpito dritto al cuore di Brittoli (Pescara), piccolo borgo di origine medievale che si trova all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, proprio sotto le prime falde della montagna più alta dell'appennino.

Con una popolazione di 440 abitanti, Brittoli è uno dei paesi più piccoli della provincia pescarese. I nuclei abitati si sviluppano tra il comune e le frazioni di San Vito, Boragne, Cerqueglio, Cona, Fonte Moro, Introdacqua, Forcella, Pagliaro Di Tono, Peschiole, Spinaci.

Il paese ha subìto danni dal terremoto del 2009, entrando a far parte dei sette comuni del "cratere" della provincia di Pescara.

A distanza di due anni e mezzo dal sisma il sindaco Domenico Velluto racconta la ricostruzione. Descrive quello che è stato fatto e quello che c'è ancora da fare, in un clima di positività e totale fiducia nei confronti della gestione del post terremoto.

Quante vittime e quali danni ha fatto il terremoto?

Fortunatamente non ci sono state vittime, riguardo ai danni la zona maggiorente colpita è stata il centro storico, dichiarato inagibile e con danni di categoria "E". Anche nelle campagne ci sono state lesioni.

Come è stata risolta l'emergenza abitativa?


Con la costruzione di otto Map (moduli abitativi provvisori, ndr). I cittadini hanno risposto positivamente a questa sistemazione provvisoria, hanno fiducia nella ricostruzione.

Quali sono le condizioni della "zona rossa"? Potrà essere ristretta a breve?

Diciamo di sì, nonostante i danni siano gravi. A novembre è stato presentato il II report dell'Università D'Annunzio e a breve partirà il piano di ricostruzione. Sicuramente ci sarà una restrizione della "zona rossa".

A che punto è il piano di ricostruzione nel suo comune?

Nel centro storico non è ancora partito, in campagna sono state sistemate quasi tutte le case "A", alcune "B" e alcune "C".

A oggi qual'è il problema più grande da affrontare?

Sicuramente quello del centro storico. Bisogna ridare vita al borgo, è necessario riportare la gente in centro e riaprire le attività. I cittadini hanno bisogno di luoghi di aggregazione e di condivisione della vita sociale. Penso, per esempio, alla chiesa madre di San Carlo Borromeo, completamente inagibile. Attualmente le funzioni religiose vengono celebrate in alcuni locali di proprietà del Comune, ma è necessario che Brittoli abbia di nuovo la propria chiesa.

Cosa vorrebbe dire al commissario per la ricostruzione?

Voglio solo ringraziarlo, così come voglio ringraziare tutta la Protezione civile per quello che hanno fatto per noi. Spero che continui a starci vicino come ha fatto finora.

Quanto ci vorrà per ricostruire il suo paese?

Nell'ipotesi migliore, non volendo contare i rallentamenti burocratici, dico due anni.



07 gennaio 2012 - 08:07 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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