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FERROVIE: ''SULMONA FATTA FUORI DA BRETELLA VELOCE
PESCARA-L'AQUILA'' MA GEROSOLIMO SPEGNE POLEMICA

Pubblicazione: 27 settembre 2017 alle ore 19:01

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SULMONA - Si scatena la polemica sulla bretella ferroviaria da 550 metri, e dal costo di ben 11 milioni di euro, che potrebbe accorciare i tempi di percorrenza tra Pescara e L'Aquila di 10-15 minuti, bypassando però la stazione di Sulmona (L'Aquila), tagliata fuori per poche centinaia di metri.

Non appena sono cominciate, nei giorni scorsi, le opere di sbancamento in zona Santa Rufina di pulizia dei terreni di proprietà delle ferrovie, sul piede di guerra sono scesi i pendolari della città di Ovidio, che ora temono disagi perché, senza altri interventi, dovranno recarsi ogni giorno alla stazione di Pratola Peligna.

Bordate anche dalla formazione civica Italica, fondata dal candidato sindaco di Sovranità Alberto Di Giandomenico, non eletto che parla di ulteriore mazzata per lo scalo di Sulmona, "già penalizzato dalla perdita del presidio di Polizia ferroviaria e soprattutto dalla chiusura della linea Sulmona-Castel di Sangro per il trasporto ordinario viaggiatori, terminato ormai da sei anni". 

Accuse respinte con forza dall'assessore regionale alle Aree interne Andrea Gerosolimo, uno dei dominus della politica sulmonese, che liquida i critici come "i soliti mestatori", "spinti solo da malanimo", e assicura che "profonderò ogni impegno affinché la stazione di Sulmona non subisca alcuna penalizzazione". Ipotizzando la realizzazione di una nuova fermata "anche in valle Peligna, per fruire della tratta ferroviaria veloce Pescara-L’Aquila”.

I lavori, finanziati con i fondi del Masterplan per il Sud, prevedono, in un anno e mezzo, l'eliminazione di una ''S'', che incrocia le linee ferroviarie Pescara-Roma e Sulmona-Terni e la realizzazione di una curva, con 550 metri di strada ferrata, che permetterà, poco prima della stazione di Sulmona, di collegare senza cambi le due linee ferroviarie.

Una buona notizia per chi si deve muovere tra Pescara e L'Aquila, meno per i pendolari di Sulmona.

"Questo riassetto - protesta infatti il loro comitato - creerà molti problemi e disagi a quanti quotidianamente si recano all’Aquila per motivi di studio e di lavoro, ed è inoltre un’ulteriore conferma del declassamento della stazione ferroviaria di Sulmona, un tempo considerata snodo importantissimo per il traffico ferroviario del Centro Italia".

A parere di Italica è poi a rischio, con la marginalizzazione della stazione di Sulmona, anche il suo ruolo di scalo strategico in caso di emergenze, con tutto quello che ne potrebbe conseguire, anche in termini di posti di lavoro e indotto. 

"Visti i chiari di luna - spiega Di Giacomantonio - non rassicura nemmeno lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione e Ferrovie dello Stato italiane per definire modalità operative da attuare in contesti emergenziali. Dal deposito della stazione ferroviaria di Sulmona partono, da sempre, i convogli e le risorse umane per fronteggiare eventuali guasti e criticità su tutte le linee e le tratte ferroviarie del Centro Italia e non vorremmo che anche questa certezza venisse meno per la valle Peligna figliastra di una Regione sempre più tesa verso le città capoluogo".

Ma Gerosolimo tira dritto e rassicura: Sulmona non perde il treno. "Si tratta di un collegamento veloce - assicura l'assessore regionale - realizzato per ridurre i tempi di percorrenza tra i due capoluoghi. Le nostrane Cassandre prefigurano il venire meno del collegamento Sulmona-L'Aquila. Questa interpretazione, per altro non suffragata da nessun riscontro documentale, è quantomeno ardita perché le corse ferroviarie sono disciplinate da un contratto di esercizio tra la Regione e Trenitalia".

"Contratto - continua Gerosolimo - che viene stipulato all'esito di tavoli di concertazione preliminare con le municipalità interessate. Confondere l'infrastruttura con l'esercizio è erroneo ed improvvido. Considerata la centralità della Regione nella definizione del contratto di esercizio, assicuro, sin da ora, che profonderò ogni impegno affinché la stazione di Sulmona non subisca alcuna penalizzazione".

C'è infine chi mestamente, nei dibattiti che si infiammano su Facebook si chiede "se valga davvero la pena spendere 11 milioni di euro per una bretella lunga 500 metri, che farà risparmiare un diecina di minuti tra l'Aquila e Pescara, tagliando fuori però Sulmona, una città da 25 mila abitanti".



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