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BED AND BREAKFAST: ANBBA, ''SI AI VOUCHER PER FARE COLAZIONE AL BAR''

Pubblicazione: 07 novembre 2019 alle ore 21:12

PESCARA - "Il voucher è già presente in diverse regioni d’Italia, è facoltativo ma permette di salvare tantissimi bed and breakfast, la colazione al bar può essere vissuta come momento di aggregazione tra gestori e ospiti e di conoscenza dei prodotti del territorio eseguiti con professionalità da chi ha tutte le autorizzazioni sanitarie".

Tiene a precisarlo l'Anbba Abruzzo, l'Associazione nazionale dei Bed and Breakfast, guest House, case per vacanza ed affitti turistici, intervenendo sulle polemiche esplose intorno alle nuove norme regionali che disciplinano la somministrazione di colazioni nel B&b abruzzesi.

"Avremmo fatto volentieri a meno di prendere la parola in questo momento, ma quotidianamente siamo costretti a leggere tutto e il contrario di tutto, un martellamento mediatico con notizie che falsano la realtà delle cose -esordisce la lunga nota -  e a questo punto è necessaria una precisazione per capire da dove si è partiti e magari un'assunzione di responsabilità".

 

"Dopo mesi di incertezza quotidiana come atto dovuto vogliamo raccontare, con i documenti, la verità dei fatti che in questi mesi si sono succeduti.  Nell'estate del 2018 numerosi sono stati i controlli eseguiti dai Nas nei B&B regionali e le violazioni maggiori hanno riguardato le "colazioni" in quanto vengono regolarmente serviti agli ospiti, alimenti fatti in casa, sebbene la legge di riferimento 78 del 2000 impone l'obbligo di soli prodotti confezionati.  Nel cercare di legalizzare colazioni che non è possibile servire come le torte fatte in casa perché la legge lo vieta, si è arrivati ad una norma estremamente restrittiva. Arriva così inaspettatamente la famigerata delibera 1.060 come una mannaia il 31 dicembre 2018".

"Come da documenti pubblici e facilmente rintracciabili online - si legge ancora nella nota -, la delibera è stata fortemente voluta da una minima rappresentanza di Bed and Breakfast abruzzesi e comunicata a tutti come "un importate obiettivo", ancor prima che la delibera stessa facesse il suo iter burocratico e venisse pubblicata e ufficializzata dalla Regione Abruzzo.

Una delibera restrittiva che impone l’iscrizione Nias, e il piano di autocontrollo obbligatorio per tutti, equiparando così di fatto i Bed and Breakfast (attività senza partita iva), al pari della attività d’impresa per la somministrazione di alimenti. Ricordiamo che in Abruzzo si era in attesa dell’insediamento della nuova Giunta Regionale mentre tutto il comparto era nel caos e nell’allarmismo più totale. Mesi in cui Anbba Abruzzo ha raccolto e accolto tante storie di vita vissuta e contato decine di chiusure di B&B spesso famiglie spesso monoreddito costrette a chiudere in nome di adempimenti troppo complicati ed economicamente non sostenibili".

"Il 2 aprile del 2019 a Pescara, l’attuale assessore al Turismo della Regione Abruzzo Mauro Febbo convoca, per la prima volta in assoluto, tutti i Bed and Breakfast della regione per un confronto aperto. Successivamente nonostante il poco tempo a disposizione, Anbba Abruzzo ha lavorato alacremente e contribuito per la stesura di una nuova delibera 307 di giugno 2019, che di fatto nasce per snellire ed alleggerire la 1060 e propone e non impone tre opzioni: l'iscrizione Nias e piano di autocontrollo obbligatorio per servire i prodotti preconfezionati, apertura di una seconda scia come Mda, micro attività domestica, per proporre prodotti freschi fatti in casa come torte, ciambelloni, croissant, etc. Infine la possibilità di proporre una colazione in pasticceria o bar a mezzo Voucher. Ed è stato proprio il voucher l’unica sola opzione contestata dalla minoranza, perché a parer loro, non rispecchia “l’ospitalità familiare”.

"Vogliamo ricordare che il voucher è già presente in diverse regioni d’Italia, è facoltativo ma permette di salvare tantissime strutture. Questo è importante. La colazione al bar quotidianamente demonizzata, può essere vissuta invece come momento di aggregazione tra gestori e ospiti e di conoscenza dei prodotti del territorio eseguiti con professionalità da chi ha tutte le autorizzazioni sanitarie. Colazioni che possono essere gustate in bar e pasticcerie poste in riva al mare con uno sguardo rivolto alla montagna e viceversa: questo è l’Abruzzo! Con grande sorpresa ora leggiamo di un ricorso presentato da quella minoranza per la sospensione della delibera 307 proprio quella che alleggeriva le norme e quando, dopo la stagione estiva, si stava lavorando ad nuova normativa. Aspettando l’esito del ricorso al Tar, ci piace però fare una riflessione. Far chiudere più B&B possibili non porterà a nessun risultato. Vorremmo far conoscere il nostro territorio, un buon ristorante, un museo e invece ci troviamo ogni giorno ad occuparci di altro. Ci auguriamo vivamente che la verità dei fatti oggi cronologicamente raccontata e documentata possa essere l'inizio di un nuovo percorso. Continueremo a lavorare con lo stesso impegno per tutelare i veri presupposti del comparto che non deve snaturarsi e mantenere la sua vera identità, autenticità e semplicità : la vera essenza dei bed and breakfast", conclude la nota.



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