AUMENTI A24-A25: FRATELLI D'ITALIA PROTESTA CON FUMOGENI E STRISCIONI

Pubblicazione: 03 gennaio 2018 alle ore 14:21

L'AQUILA - Questa mattina un gruppo di militanti e dirigenti di Fratelli d’Italia e del movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni Gioventù Nazionale ha manifestato all’ingresso dell’autostrada A24, presso il casello di L’Aquila Ovest, con striscioni fumogeni, bandiere e cori contro il recente aumento del 12,89 per cento delle tariffe di percorrenza della strada dei parchi.

Si legge in una nota di Fratelli d'Italia Abruzzo. 

"Come ormai triste consuetudine - prosegue la nota - ci ritroviamo a commentare con sdegno l’ennesimo aumento dei pedaggi autostradali per A24 e A25, ultimo regalo del Governo Gentiloni ai cittadini Abruzzesi, aumento delle tariffe che, vale la pena ricordarlo, arriva dopo un pasticcio burocratico e giudiziario che ha visto contrapporsi Governo e Strada dei Parchi all’interno del quale gli aumenti erano espressamente previsti per finanziare le opere di manutenzione stradale".

LA NOTA COMPLETA

Questa mattina un gruppo di militanti e dirigenti di Fratelli d’Italia e del movimento giovanile del partito della Meloni Gioventù Nazionale ha manifestato all’ingresso dell’autostrada A24, presso il casello di L’Aquila Ovest, con striscioni fumogeni, bandiere e cori contro il recente aumento del 12,89 per cento delle tariffe di percorrenza della strada dei Parchi.

Come ormai triste consuetudine ci ritroviamo a commentare con sdegno l’ennesimo aumento dei pedaggi autostradali per A24 e A25, ultimo regalo del Governo Gentiloni ai cittadini Abruzzesi, aumento delle tariffe che, vale la pena ricordarlo, arriva dopo un pasticcio burocratico e giudiziario che ha visto contrapporsi Governo e Strada dei Parchi all’interno del quale gli aumenti erano espressamente previsti per finanziare le opere di manutenzione stradale

Le autostrade A24 e A25 in assenza di collegamenti alternativi,considerata la lentezza e l'inadeguatezza della rete ferroviaria, rappresentano l'unica via di collegamento tra l'entroterra e la costa Abruzzese, è inoltre il collegamento principale tra i maggiori centri Regionali e la Capitale ed è usata giornalmente da migliaia di pendolari: studenti, lavoratori e autotrasportatori.

La scelta miope da parte del Governo di penalizzare ulteriormente territori già messi a dura prova da calamità e disastri naturali, con decisioni calate dall'alto senza alcuna condivisione e tagli ai servizi essenziali è lo smacco finale di un Esecutivo che tra gli ultimi atti della sua vita legislativa ha pensato bene di mettere le mani nelle tasche degli abitanti delle zone interne e montane della nostra regione.

In tutta questa vicenda pesa il silenzio del Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che a differenza del suo omologo Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio che ha già chiesto un incontro urgente al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti in merito agli aumenti delle tariffe autostradali su A24 e A25, preferisce restare in silenzio.

Gioventù Nazionale, movimento giovanile di FdI, pone l’attenzione sulla ricaduta degli aumenti dei pedaggi delle due arterie che andranno di conseguenza a far lievitare i costi delle tariffe degli autobus, ennesima stangata per tutti gli studenti e lavoratori pendolari che quotidianamente sono costretti ad utilizzare l'autostrada con costi sempre più insostenibili per i bilanci familiari.

Come Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale abbiamo promosso una raccolta firme online sul sito change.org ( link chn.ge/2CDPUhq ) che ha già raggiunto e superato le 1000 firme per chiedere lo stop ai rincari delle tariffe, alla petizione online si affiancherà quella cartacea visto che nelle prossime settimane sono in programma diversi banchetti per la raccolta firme a sostegno della petizione ad opera dei vari coordinamenti cittadini di Fdi e Gn in tutto Abruzzo.

Continueremo a batterci con tutte le armi a nostra disposizione finché non si torni finalmente a curare l’interesse dei cittadini abruzzesi e non quello di privati irresponsabili che lucrano sulle nostre tasche!



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