• Abruzzoweb sponsor

BOTTA E RISPOSTA TRA IL CONSIGLIERE PD E IL NUOVO PROPRIETARIO. NEL FRATTEMPO I LAVORATORI SCIOPERANO. IL NODO DEGLI ARRETRATI

ATR DI COLONNELLA, SCONTRO EX ASSESSORE PEPE E IMPRENDITORE DI MURRO

Pubblicazione: 23 settembre 2019 alle ore 08:56

COLONNELLA - È scontro sulla situazione dell’Atr Group di Colonnella, l’azienda risorta dalle ceneri del fallimento che si occupa di lavorazioni in fibra di carbonio.

L’ex assessore regionale all’Agricoltura e oggi consigliere del Pd, il teramano Dino Pepe, attacca la Regione, accusandola di essere “completamente assente nelle crisi aziendali abruzzesi e in particolare nella vertenza Atr”; d’altro canto il neo presidenza dell’azienda, Antonio Di Murro, insediatosi il 1 agosto, con l’obiettivo di salvarla e di tutelare l’occupazione, ribatte: “Dov’era Pepe quando l’azienda era in crisi?”.

La polemica l’ha innescata Pepe: “La Regione Abruzzo - ha attaccato - continua ad essere completamente assente nelle crisi aziendali abruzzesi ed in particolare nella vertenza che riguarda l’Atr Group di Colonnella ed intanto, nell’immobilismo generale della Giunta Marsilio, sindacati, Rsu e lavoratori hanno proclamato 40 ore di sciopero di cui 8 già effettuate”. Pepe lancia un grido d’allarme per i 160 dipendenti dell’azienda vibratiana che non solo sono indietro di oltre due stipendi, ma non riescono nemmeno ad avere notizie certe circa il loro futuro e quello dell’importante insediamento produttivo.

“Da oltre un mese il tavolo sindacale non si riunisce all’Assessorato al Lavoro della Regione - dice Pepe - e per questa ragione invito l’assessore Piero Fioretti, originario proprio della Val Vibrata, a convocare immediatamente il tavolo. L’urgenza di una convocazione con i sindacati e la proprietà è dovuta alla grave situazione d’incertezza dei lavoratori, delle loro famiglie e di tutto l’indotto. La giunta regionale ha il dovere di guidare, seguire, indirizzare e, laddove possibile, trovare soluzioni per queste crisi aziendali. In ballo c’è il futuro di tante famiglie e di un importante realtà della provincia di Teramo e della Val Vibrata” conclude Pepe.

Secca la replica di Di Murro: “Ho appreso con vivo piacere dell'interessamento del consigliere regionale Pepe riguardo l'azienda che ho appena rilevato nell'intento di rilanciarla, salvando tutti i posti di lavoro. Mi chiedo, però, come mai il consigliere non abbia dimostrato altrettanto interesse quando la stessa azienda era in profonda crisi, a rischio fallimento e con la concreta prospettiva di vedere azzerati i livelli contrattuali dei propri dipendenti".

"È costume ormai diffuso - dichiara Di Murro - dissertare di argomenti di cui non si ha cognizione, proprio come fa oggi il consigliere regionale del Pd, che invito in azienda per conoscere personalmente i dettagli del progetto di rilancio che abbiamo predisposto per la nostra realtà produttiva. Riguardo gli arretrati, che ho ereditato dalla precedente proprietà contro la quale nessuno, mi risulta, si è mai scagliato o abbia minacciato né, tantomeno, posto in atto scioperi di sorta, sappia il consigliere Pepe che questa nuova dirigenza, insediatasi lo scorso primo agosto, aveva già proposto ai dipendenti - nella scorsa riunione con i sindacati del 17 - il pagamento del mese di giugno entro il 27 di settembre, insieme ai rimborsi del 730; entro la fine dell'anno la tredicesima e la mensilità di luglio, l'ultima ancora arretrata, con l'eventuale possibilità di dover pazientare qualche altra settimana a gennaio 2020. Il tutto mentre, nel frattempo, le mensilità correnti sarebbero state corrisposte come da prassi aziendale prima del mio insediamento, vale a dire il 27 del mese successivo. E lo sa, il consigliere Pepe, cosa hanno risposto i dipendenti dell'Atr con voto a maggioranza? Con lo sciopero. Che sia chiaro: nessuno qui pretende la fiducia totale da parte degli altri, specialmente quando ancora ci si conosce da poco. Ma nel caso in cui io fossi realmente un datore di lavoro disonesto e non rispettoso dei miei dipendenti, volete almeno darmi il tempo di dimostrarlo prima di fermare la produzione? Ad ogni modo - conclude il presidente dell'Atr - la mia azienda non si lascia strumentalizzare dalla politica, a prescindere dal suo orientamento. Vogliamo soltanto lavorare per salvare l'Atr e garantire i livelli occupazionali, possibilmente incrementandoli. Non c'è altro da dire, ma soltanto da lavorare proprio per le famiglie della Val Vibrata e per tutto il territorio".

Non si fa attendere la controreplica di Pepe. 

“Ho letto con vivo stupore la replica della nuova proprietà dell’ATR Group anche perché, è evidente, che questa non abbia minimamente compreso il senso del mio intervento che era tutto fuorché un attacco verso di essa e, anzi, era un accorato appello alla Regione Abruzzo e all’Assessore al Lavoro, colpevolmente assenti in questa vicenda, a sostenere le parti nella trattativa facendosi appunto “garanti” di una soluzione condivisa tra nuova proprietà, sindacati e lavoratori”.

“Sono anni che mi interesso alle vicende aziendali della provincia di Teramo e, in Val Vibrata, - sottolinea Pepe - ho seguito passo passo la questione dell’area di crisi industriale complessa garantendo vicinanza ed appoggio a tutte le parti. Per quanto concerne la questione dell’ATR Group, prima come Assessore e oggi come Consigliere, ho seguito tutti i vari passaggi, come ho fatto per tutte le vertenze che hanno interessato la nostra provincia, e conosco bene la situazione".

"Ieri come oggi sono e sarò sempre vicino ai lavoratori, ai sindacati e a quegli imprenditori che investono sul nostro territorio – sottolinea Pepe – ritengo però che eguale attenzione la debba avere, come avvenuto con la passata Amministrazione di centrosinistra, anche l’attuale governance della Regione Abruzzo. Invece, da più di un mese, la Giunta Marsilio si guarda bene dal convocare il tavolo sindacale e l’Assessore Fioretti, originario della Val Vibrata, non sembra affatto interessarsi a cosa accade nell’importante presidio di Colonnella, un comportamento che non comprendo perché proprio in situazioni come quelle che sta vivendo l’ATR Group sarebbe fondamentale il ruolo di mediazione da parte dei vertici regionali che, piaccia o no, in questo momento sono particolarmente latitanti”.

“Mentre dalla Regione tutto ancora tace, in barba al mio appello, auspico che il Dott. Di Murro, che è stato evidentemente mal consigliato nella sua improvvida uscita, usi la stessa “vis polemica” che ha utilizzato nel rispondermi per chiedere a gran voce che l’assessorato regionale al Lavoro, con i suoi tecnici, possa affiancare il suo gruppo, i sindacati ed i lavoratori in questo difficile passaggio – conclude il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd – in gioco c’è il destino di una azienda e di 160 famiglie, urge quindi che la Giunta Marsilio si attivi, tralasciando per un attimo l’amata “spartizione delle poltrone”, pensando finalmente al territorio. I lavoratori non vogliono scioperare (hanno indetto 40 ore), vogliono solo lavorare! Da parte mia raccolgo di buon grado l’invito della nuova proprietà e presto sarò nuovamente in visita presso l’ATR Group per mettermi, ancora una volta, a disposizione di tutte le parti”, conclude Pepe.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui