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ATLETICA: LA CAMPIONESSA AQUILANA STEFANIA BARRUCCI, ''LO SPORT COME RINASCITA DOPO IL TERREMOTO''

Pubblicazione: 22 agosto 2018 alle ore 08:45

L'AQUILA - Un anno di successi e record per l'atleta aquilana specialista del salto in lungo Stefania Barrucci, numeri che disegnano il percorso di una carriera promettente, tutta costruita all’Aquila anche dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Una storia al contrario visto che a differenza di tanti giovani, la 19enne ha voluto rimanere nel capoluogo per realizzare i suoi sogni ed affermrasi nello sport e nella vita. 

La giovane, che ha cominciato da piccolina con la velocità, dopo aver stabilito il nuovo record regionale juniores (under 20) con la misura di 5,90 nel salto in lungo, si prepara per i Campionati italiani assoluti, in programma dal 7 al 9 settembre prossimi a Pescara.

Una passione, quella per l'atletica, nata da una partecipazione ad una corsa campestre, a 8 anni. Oggi la giovane, dopo una breve esperienza teramana nel periodo post terremoto, si allena regolarmente all'Aquila, dove tutto ha avuto inizio e dove ha voluto con determinazione continuare a coltivare il suo sogno di campionessa ma anche di “sfondare” nella vita e nella professione: non a caso, tra i suoi obiettivi c’è quello di proseguire, come del resto sta facendo il fratello Giuseppe, la carriera del padre Stefano, noto dentista aquilano, una famiglia nella quale anche la mamma Loredana, insegnante, è la prima tifosa della figlia. 

"Credo che in una città ancora ferita ma in ricostruzione sia importante avere la possibilità di restare nella propria città, almeno per me è così - spiega Barrucci -. E' qui che ho scelto di vivere e seguitare ad allenarmi ed è qui che voglio proseguire gli studi. E reputo lo sport altrettanto importante per una città, specialmente per L'Aquila colpita dal tragico sisma, e per la rinascita post terremoto".

Non un attimo di sosta dagli allenamenti in un'estate che non contempla il riposo anche perché, oltre ai campionati, c'è lo studio. Barrucci, inseguendo la tradizione familiare - il papà, Stefano, come detto, è un noto dentista con un avviato studio nel capoluogo -, ha già le idee chiare: "Ho sostenuto quest'anno l'esame di maturità al liceo Scientifico – spiega - e ora mi sto preparando per l'Università. Resterò all'Aquila dove vorrei studiare Odontoiatria, nel frattempo continuo ad allenarmi quitidianamente".

Barrucci, seguita da Paolo Scimia è portacolori dell'Aterno Pescara, si sta preparando con grande serietà per le prossime gare nella ristrutturata pista di atletica in piazza d'Armi, per almeno due ore al giorno. "Solitamente da lunedì al venerdì ma qualche volta, soprattutto in inverno - dice sorridendo -, mi alleno anche di sabato".

"Piazza d'Armi è la mia seconda casa, un buon campo di recente costruzione - spiega -, certo, se potessi esprimere un desiderio chiederei una struttura al coperto ma, tutto sommato, davvero non ci si può lamentare".

Una vita fatta di sacrifici, questo tiene a precisarlo, "ma posso dire senza ombra di dubbio che ne sia valsa sempre la pena".

"Mi alleno dall'età di 8 anni e, fortunatamente, ho sempre potuto contare su una grande forza di volontà. Senza avrei potuto combinare poco e niente, perché l'atletica è così: o dai tutto te stesso o risutati non arrivano. Oggi più vado avanti e più diventa impegnativo ma il grado di soddisfazione è direttamente proporzionale".

"L'atletica implica rigore e disciplina, tante ore di allenamento e tante rinunce - spiega ancora la giovane atleta -. Ma ogni singolo passaggio è vissuto con il cuore, ad ogni nuovo traguardo raggiunto la soddisfazione si moltiplica per ogni sforzo profuso e ripaga di tutto".
Ovviamente sarebbe impossibile portare avanti un sogno così grande senza il supporto della famiglia e il sostegno degli amici ed è per questo che mi sento ulteriormente fortunata".

Prima dell'ultimo risultato, con 5,90, Barrucci aveva stabilito, appena un mese prima, il record regionale con 5,87. Misura che sarebbe già stata sufficiente per partecipare ai Campionati nazionali assoluti, per cui il minimo di ammissione "A" è posto a 5,85.

Un’ottima stagione per la 19enne, caratterizzata dal secondo posto ai campionati italiani indoor Juniores e dal nono posto in quelli all’aperto di Agropoli.

"Mi impegno, come sempre, nella speranza di portare a casa un bel risultato - spiega sognando i Campionati di settembre -. Intanto, tra un allenamento è l'altro, mi preparo per i test di ammissione all'Università".



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