ARRESTI MIGRANTI L'AQUILA: DE SANTIS (IDV), ''AUMENTARE FORZE DELL'ORDINE''

Pubblicazione: 13 giugno 2018 alle ore 17:23

Lelio De Santis

L'AQUILA - "Le Forze di Polizia, che hanno sgominato una banda di criminali, clandestini o richiedenti  asilo e residenti  in comunità, meritano un plauso ed un ringraziamento per la professionalità e l’impegno profusi nello svolgimento della loro attività di controllo del territorio. Ritengo che il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, autorità di pubblica sicurezza, debba alzare la voce con il nuovo e sensibile Ministro dell’Interno per ottenere un incremento delle forze dell’ordine, ed anche che debba prendere in considerazione l’idea di prevedere un aumento dei Vigili urbani. Non mi sfugge il tema della presenza degli immigrati irregolari: c’è bisogno di verifiche più accurate nelle procedure di accoglienza e di maggiori controlli da parte delle Comunità locali ma, essendo il tema complesso da affrontare con razionalità e con fermezza, penso che si debba evitare di buttare la benzina sul fuoco, per evitare un incendio incontrollabile". 

Commenta così Lelio De Santis, capogruppo Cambiare insieme-Italia dei Valori dell'Aquila, l'operazione "Papavero", eseguita stamani dalla Squadra Mobile della Questura del capoluogo, che ha sgominato una banda di extracomunitari.

Tutti accusati a vario titolo di violenza sessuale, spaccio di droga, ricettazione e rapina.

"I crimini scoperti, come lo sfruttamento della prostituzione,  il commercio della droga ed i furti con violenza, sono brutali e riprovevoli, da condannare senza se e senza ma - aggiunge De Santis - L’Aquila non può sopportare ancora per molto tempo  un clima di insicurezza e di paura, che è prodotto da continui furti a persone o ad attività commerciali, vedi quelli ripetuti e recenti alle Pompe di Benzina, e da aggressioni  e minacce nei centri commerciali".

"È giunto il momento di affrontare di petto il problema della insicurezza e della paura, che pervadono tutto il territorio e che insieme con la mancanza di alloggi a prezzo accettabile o di lavoro dignitoso, rischia di esplodere in una ribellione sociale difficilmente controllabile", conclude.



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