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ARCHI - Secondo il sindaco di Archi, Silvia Spinelli, la morte improvvisa ieri pomeriggio di Vitale Troilo, ottantasettenne residente in contrada Fonte Cittadone, non può essere stata causata dalla neve o del ghiaccio, semmai, forse, dal freddo inteso.
È vero che l'anziano signore col bastone era appena uscito di casa e che è caduto davanti l'uscio, ma l'area, dice il sindaco “era stata pulita. Mi sono recata personalmente sul posto e ho controllato - spiega - non c'erano né ghiaccio né neve. Penso piuttosto che la causa della morte sia stato un improvviso malore, magari dovuto al freddo. Problemi ora ci saranno per il funerale, visto che parenti e amici che vorranno intervenire non sapranno dove lasciare le auto”.
Ad Archi, piccolo centro di 2.300 residenti circa nella zona del medio Sangro, sono caduti sinora circa 70 centimetri di neve. Le strade sono percorribili, ma sono circondate da due alti muri di neve. Impossibile parcheggiare.
“La situazione è critica - conferma il sindaco - siamo in difficoltà. Stiamo lavorando tutti quanti alacremente e ininterrottamente, tra uomini del Comune della Protezione civile e della Provincia”.
Visto che il territorio comunale è abbastanza vasto e conta addirittura 30 contrade, l'amministrazione civica ha deciso di privilegiare proprio i posti più lontani e sperduti, per far sì che nessuno potesse rimanere isolato e intrappolato a casa.
Eletta con una lista civica, anche se personalmente vicina al centrosinistra, il sindaco Spinelli elogia l'attività dell'amministrazione provinciale: “La Provincia sta lavorando molto bene in questa emergenza neve - dice - anche se ora il problema non è solo quello di tenere libere le strade ma anche di dove mettere la neve”.
Il sindaco ha infine tenuto a ringraziare il capocantoniere della Provincia, Giuseppe Varrenti, i suoi quattro operai comunali (Mercurio Trotta, Eugenio Trotta, Vito Carpineta e Michele Iovacchini) e gli uomini della Protezione civile. (ar.ia.)
05 Febbraio 2012 - 13:42 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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