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INCHIESTA DELLA PROCURA DI NAPOLI, ARRESTATE IN TUTTO OTTO PERSONE
TRA I COINVOLTI ANCHE L'EX PREFETTO DELL'AQUILA, GIA' INDAGATA

APPALTI CENTRO DI POLIZIA:
IN CELLA AD TELESPAZIO,
CHIESTA INTERDIZIONE
PER L'EX PREFETTO IURATO

Pubblicazione: 08 gennaio 2013 alle ore 11:11

Giovanna Maria Iurato

AVEZZANO - L'amministratore di Telespazio, Carlo Gualdaroni, è finito in carcere nell'ambito di un'inchiesta della procura di Napoli, nella quale è stata anche chiesta l'interdizione dai pubblici uffici per l'ex prefetto dell'Aquila Giovanna Iurato.

Insieme a Gualdaroli hanno ricevuto l'ordinanza di custodia cautelare altri sette manager e funzionari pubblici coinvolti nelle indagini sui lavori da 37 milioni di euro per il centro elettronico nazionale della polizia di Stato con sede a Napoli.

Secondo quanto si apprende quattro ordinanze sono in carcere e quattro agli arresti domiciliari.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, abuso di ufficio, turbativa d'asta, frode in pubbliche forniture, rivelazione del segreto d'ufficio e falso.

Tra le aziende coinvolte la Elsag Datamat del gruppo Finmeccanica.

L'inchiesta è l'unica tranche rimasta a Napoli di una più corposa indagine su irregolarità negli affidamenti di appalti nell'ambito del cosiddetto "pacchetto sicurezza" a società del gruppo Finmeccanica.

Ai domiciliari il prefetto Oscar Fioriolli, ex questore di Genova e Napoli, tra i massimi dirigenti del ministero dell'Interno, Guido Nasta, Luigi De Simone ed Enrico Intini.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono invece state emesse, oltre che per Gualdaroni, ex ad della Elsag Datamat, per il provveditore delle opere pubbliche della Campania e del Molise sino al 2010 Mauro Mautone, Francesco Subbioni e Lucio Carmine Gentile.

CHIESTA L'INTERDIZIONE PER LA IURATO E IZZO

Nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità negli appalti per la costruzione del Cen, la Procura di Napoli ha chiesto l'interdizione dai pubblici uffici dei prefetti Nicola Izzo e Giovanna Iurato.

Il loro coinvolgimento si riferisce alla presunta turbativa d'asta per la fornitura di apparecchiature elettroniche al Cen di Napoli.

Izzo è indagato nella sua qualità di autorità di gestione dei fondi Pon sicurezza, mentre la Iurato è chiamata in causa nella qualità di direttore dell'asse 1 dei fondi Pon sicurezza.

IL RUOLO DI GUALDARONI NELLA VICENDA

Il gip del tribunale di Napoli, inoltre, ha disposto il sequestro preventivo di oltre 50 milioni a carico della Elsag Datamat e della Electron, le due società coinvolte nell'inchiesta.

Sia l'ex amministratore delegato di Elsag, Carlo Gualdaroni, sia quello di Electron, Francesco Subbioni, sono destinatari di un provvedimento di custodia cautelare in carcere. Secondo i magistrati napoletani, Gualdaroni e Subbioni rappresentano "il fulcro centrale" di una "struttura organizzata e consolidata che opera con finalità, astrattamente lecita, di aggiudicarsi appalti della committenza pubblica in materia di sicurezza, attraverso l'utilizzo di illeciti strumenti del tutto avulsi alla dinamica contrattuale e del rispetto delle norme che guidano l'agire della pubblica amministrazione".

Sia Gualdaroni che Subbioni, proseguono i magistrati si sono avvalsi "dell'apporto di collaboratori interni alla compagine societataria" e "hanno stretto relazioni affaristiche con esponenti istituzionali" quali l'ex provveditore Mautone e l'ex questore Fioriolli".

IL GIP: "RELAZIONI AFFARISTICHE CON ISTITUZIONI"

Il cardine dell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza a Napoli è rappresentato dalla presunta esistenza di una "associazione per delinquere finalizzata a favorire illecitamente società del gruppo Finmeccanica negli appalti pubblici relativi ai comparti sicurezza-videosorveglianza a Napoli e in provincia".

È quanto si legge nell'ordinanza di custodia emessa oggi dal gip Claudia Picciotti che ha accolto le richieste del procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dei pm della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli.

Il pool di magistrati della procura sta indagando sulla vicenda dal 2007 in seguito ad alcune conversazioni intercettate sull'utenza dell'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone.

Secondo gli inquirenti, dell'associazione fanno parte "i rappresentanti apicali" di due società del gruppo Finmeccanica, Carlo Gualdaroli, amministratore delegato di Elsag Datamat spa e Francesco Subbioni, amministratore delegato di Elecrton Italia srl, nonché consigliere della Elsag.

I due "avvalendosi del rapporto di collaboratori interni alla compagine societaria, Guido Nasta e Luigi De Simone, attraverso la mediazione di Lucio Gentile, hanno stretto relazioni affaristiche con esponenti istituzionali quali Mario Mautone e Oscar Fioriolli".

Nel sodalizio rientra, ad avviso dei magistrati, anche il costruttore Enrico Intini. L'obiettivo primario sarebbe costituito dall'appalto per la Cittadella della Polizia, un progetto appoggiato da Fioriolli ma accantonato dal suo successore Antonino Puglisi.

Diversi incontri tra i dirigenti Finmeccanica e Fioriolli sono documentati da fotografie scattate nel corso di pedinamenti da parte degli investigatori.

Alcune foto, scattate anche all'esterno della questura, ritraggono Fioriolli accanto a Subbioni, Nasta, Gentile e Intini.

LE REAZIONI


CIALENTE: ''PERSONA ATTENTA, CONVINTO CHE CHIARIRA'''

È molto stupito il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, per la richiesta di interdizione dai pubblici uffici nei confronti dell'ex prefetto dell'Aquila Giovanna Iurato giunta oggi da parte della procura della Repubblica di Napoli nell'ambito dell'inchiesta su lavori da 37 milioni di euro per il Centro elettronico nazionale della Polizia di Stato di Napoli.

“Son convinto che chiarirà, l'ho conosciuta sul lavoro come una persona fin troppo attenta nei lavori che svolge”, spiega il primo cittadino ad AbruzzoWeb.

“Lavorandoci insieme - prosegue - ho sempre visto in lei un'attenzione certosina sulle regole, penso che potrà chiarire la sua posizione”.

Cialente ha lavorato fianco a fianco della Iurato per due anni e mezzo, tra i due ci sono stati anche episodi di scontro durante i vertici interforze. (s.cia.)

RICCIUTI: ''SITUAZIONE DIFFICILE, NON GIUDICO''

"Non sono abituato a commentare il lavoro della magistratura, ma credo che siamo in una situazione difficile. La giustizia farà il suo corso", ha commentato il consigliere regionale Luca Ricciuti. (m.gal.)



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