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AGENZIA CULTURALE SULMONA A RISCHIO, INCONTRO A PESCARA CON FEBBO

Pubblicazione: 05 dicembre 2019 alle ore 15:29

SULMONA - Nella sede regionale a Pescara, questa mattina, si è svolto un incontro tra le amministrazioni comunali e l'assessore regionale Mauro Febbo, in merito all' attivazione di convenzioni con i Comuni per la gestione dei centri di servizi culturali e delle biblioteche della Regione.

L'assessore alla Cultura Manuela Cozzi del Comune di Sulmona, ribadendo la contrarietà alla soppressione dell’autonomia gestionale a Sulmona, ha rilanciato la necessità di migliorare la sinergia tra gli interventi dei due Enti nel settore cultura e rafforzare la sussidiarietà fra le due amministrazioni.

Ha sottolineato, peraltro, l’esistenza di una convenzione già attiva tra Comune di Sulmona e Regione, proprio legata alla valorizzazione ed integrazione dell’ufficio cultura e del Cbcr, in base alla quale ad oggi è ospitato nei locali della ex caserma Pace personale regionale.

“Ho sollecitato un incontro da realizzare la prossima settimana con il dirigente regionale Giancarlo Zappacosta, al fine di individuare risposte concrete alla precarietà dei servizi culturali e scongiurare la perdita di autonomia gestionale, che farebbe temere una crescente disattenzione al settore. Ritengo che il recupero e la restituzione alla città di un patrimonio come palazzo Portoghesi non sia più procrastinabile, prevedendo la possibilità d'interventi che possano restituire progressiva funzionalità alla struttura in tempi brevi”.

Intervengono a difesa dell'Agenzia le associazioni culturali Università Sulmonese della Libera Età, Accademia degli Agghiacciati, Amici del Certamen Ovidianum Sulmonense, Archeoclub sezione di Sulmona, PON Alumni (ex studenti del Liceo “Ovidio”), Sulmonacinema, Circolo Collezionismo e “Panfilo Serafini”.

"Manifestiamo perplessità e profonda preoccupazione per il paventato progetto della Regione Abruzzo teso ad accorpare l’Agenzia di Promozione Culturale di Sulmona a quella di Avezzano - si legge nella nota, un atto che priverebbe la Città di Sulmona ed il suo vasto comprensorio di una struttura culturale e di un servizio sociale di fondamentale rilevanza per le comunità peligne, esprimono la loro energica e corale contrarietà ad una simile decisione, l’ennesima e ingiustificata spoliazione in danno di una città e di un territorio sempre più abbandonati, marginali e già seriamente penalizzati dalla chiusura ormai decennale (aprile 2009) della Biblioteca Civica".

Nel rimarcare, inoltre, che l’accorpamento dell’APC di Sulmona e di Avezzano potrebbe costituire un colpo ferale per la collettività peligna e per una città che, pur vantando antichissime e floride tradizioni culturali, rischia di perdere anche l’unica biblioteca aperta e attiva, con gravissime ripercussioni per l’intera collettività, sollecitano tutti i rappresentanti istituzionali e le forze politiche del territorio ad intraprendere con la Regione Abruzzo ogni possibile iniziativa mirata non soltanto a scongiurare un tale immotivato disegno, per quanto a ricercare le risorse finanziare e a concordare tempi, modalità e procedure per la riapertura della sede di Sulmona dell’Agenzia di Promozione Culturale di piazza Venezuela", conclude la nota. 



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