ACQUA CANISTRO: FLOP CONFERENZA SERVIZI,
DISERTANO BUONA PARTE DI ENTI INVITATI

Pubblicazione: 14 aprile 2018 alle ore 08:00

L'AQUILA - Tanto attesa, quanto interlocutoria, per non dire infruttuosa, e disertata da buona parte degli invitati.

Questo in sintesi l'esito della conferenza dei servizi "istruttoria" convocata in Regione Abruzzo giovedi mattina, per trovare una via d'uscita al sempre più intricato iter di approvazione del nuovo stabilimento della Norda spa, aggiudicataria provvisoria, oramai da quasi un anno, delle sorgenti Sant'Antonio-Sponga di Canistro.

Una riunione dove si sono ribadite tutte le pesanti problematiche, e che si è conclusa dopo due ore con la decisione di sollecitare la Norda a fornire la documentazione mancante, entro 30 giorni, mentre Comune di Canistro e di Civitella Roveto si sono impegnati ad accelerare l'iter della trasformazione urbanistica dei terreni dove dove essere realizzato lo stabilimento.

Eppure la riunione era stata considerata "risolutiva" per sbloccare una questione diventata annosa e caotica, dopo la revoca del mandato alla Santa Croce e il conseguente licenziamento dei 75 dipendenti.

Ma che il summit tecnico non fosse nato sotto una buona stella, lo ha confermato innanzitutto la stessa Norda, che con una lettera di fuoco a firma del legale rappresentante Enrico Pessina, pubblicata sulla pagina web dello Sportello ambientale della Regione Abruzzo, ha seccamente declinato l'invito a partecipare. 

In essa poi si attacca Regione e Comune di Canistro in primis, per un iter connotato da "estrema incertezza", lastricato da una "serie di ostacoli non certamente preventivati, né minimamente ipotizzabili".

Si ribadisce poi che la società resta ferma nella convinzione, che si è tradotta in un ricorso al Tar, sulla non necessità di sottoporre il suo progetto alla complessa Valutazione di impatto ambientale (Via), come invece sostiene fermamente la Regione.

Assente il principale protagonista, la conferenza dei servizi è stata però disertata anche dalla maggior parte degli enti invitati, e parte in causa. Ovvero l'Autorità di bacino dei Fiumi Liri, Garigliano e Volturno, la Rete ferroviaria Italiana, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’Azienda regionale tutela ambientale (Arta), la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, i Carabinieri forestali, l'Agenzia del demanio, la Terna spa, l'Enel distribuzione, la Snam rete Gas, il Consorzio acquedottistico marsicano.

C'erano invece i dirigenti regionali Giovanni Cantone (servizio Risorse del territorio), Marco Carlini (Servizio Politica energetica), Giuseppe Bucciarelli (Servizio sanità veterinaria), e ancora Giuseppe La Morticella per la Soprintendenza, Il sindaco Angelo Di Paolo, l'assessore Ugo Buffone, i consiglieri Cristiano Iodice e Erika Doto, il segretario Assunta D'Agostino, e il tecnico Massimo Iafolla, per il comune di Canistro, l'assessore Laura Di Loreto per il Comune di Civitella Roveto.

A presiedere la conferenza il dirigente regionale del servizio Valutazioni ambientali Domenico Longhi, affiancato dalla dirigente Patrizia De Iulis.

Nella riunione, durata un paio d'ore, di fatto si sono elencati principalmente i molteplici problemi che lastricano l'iter, e che nascono forse da un vizio di origine: la necessità di realizzare un nuovo stabilimento da parte della società vincitrice, visto che quello esistente è di proprietà dell'ex concessionario Santa Croce, che non ha nessuna intenzione di venderlo o affittarlo, anche perché sta ingaggiando una battaglia legale senza quartiere contro Regione e Comune di Canistro, da quando si è vista revocare la concessione, e ha anche impugnato l'aggiudicazione provvisoria alla Norda in quanto appunto sarebbero scaduti i termini per avviare completare l'iter di Valutazione di impatto ambientale, a cui del resto la Norda  non intende sottoporsi.

Il dirigente Longhi, come si legge nel verbale, ricorda in premessa che l'Agenzia del Demanio, Vigili del fuoco, Rete ferrovie italiana, Arta Abruzzo, servizio Politica energetica e servizio Risorse del territorio ed attività estrattive della Regione, avevano chiesto alla società proponente, la Norda, documentazione aggiuntiva e integrativa al progetto dello stabilimento.                                                                                         

Documentazione non ancora consegnata, con i termini oramai scaduti dei 30 giorni a partire da tali richieste, arrivate tutte tra il 20 febbraio e il 5 marzo.

Si ricorda poi che i Comuni di Civitella Roveto e Canistro "hanno sospeso la pratica per il rilascio del permesso a costruire" in attesa di "fondamentali adempimenti da parte della Regione Abruzzo".  

Un "rimpallo di responsabilità", quest'ultimo,  per la Norda, come si scrive in soldoni nella lettera in cui ha annunciato di disertare polemicamente la conferenza.

Anche Longhi, del resto non nasconde certo l'evidente "criticità relativa alla non conformità urbanistica del progetto dello stabilimento, che si ritiene abbia indotto i Comuni di Canistro e Civitella Roveto, a sospendere l'iter del permesso a costruire".

La dirigente De Iulis elenca le principali criticità del progetto "necessarie ai fini dell'esecuzione dello stesso". Ovvero: conformità ai piani urbanistici, autorizzazione paesaggistica, autorizzazione agli scarichi ed emissioni in atmosfera, interferenze con elettrodotto, fosso e linea ferroviaria.

Detto questo, "dopo ampia discussione", la riunione si è conclusa ribadendo che la Norda dovrà essere sollecitata a consegnare la documentazione integrativa. Entro 30 giorni. A cui dovranno seguire 30 giorni per le integrazioni, e ancora 60 giorni per le risposte della proponente, e 120 giorni per concludere il lavoro istruttorio.

Il Comune di Canistro e di Civitella Roveto, assieme alla Norda, coordinati dal servizio attività estrattive si impegnano nel frattempo a redigere un protocollo d'intesa finalizzato alle varianti urbanistiche, a cui farà seguito un accordo di programma.

La conferenza dei servizi, si tiene infine a sottolineare nel verbale, è al di fuori dalle normali procedure previste dal Procedimento autorizzatorio unico.

L'obiettivo resta quello di serrare i tempi, nei imiti del possibile, quando però il tempo è sempre più prezioso, con i lavoratori man mano senza più ammortizzatori sociali, con la Norda sempre più perplessa su questo oneroso investimento, con i legali della Santa Croce constantemente in agguato,  e con la preziosissima acqua della sorgente Sponga che da oltre due anni non viene più imbottigliata. 



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