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A24-A25: LOLLI: ''GOVERNO RIMEDI ALL'ERRORE, ABRUZZO NON STARA' A GUARDARE''

Pubblicazione: 12 ottobre 2018 alle ore 13:12

L'AQUILA - "Il Decreto 'Genova' che il parlamento si appresta a convertire in legge, contiene una svista quando afferma che dai fondi destinati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il Masterplan Abruzzo, vadano prelevati 250 milioni per la messa in sicurezza dei tratti autostradali A24 e A25".

Non ha dubbi il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli e ha fiducia che un emendamento in tale direzione potrà arrivare prima della conversione in legge e consentire di far ricorso ai fondi statali - per una struttura di interessa statale – che ci sono e debbono essere utilizzati.

Ad affermarlo, è stato lo stesso Lolli che questa mattina, insieme con il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio e il direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera, ha tenuto una conferenza stampa per esaminare, insieme con i giornalisti presenti, tutto il dossier di atti che si è formato dal 9 luglio scorso ad oggi.

Secondo Lolli, la delibera di Giunta regionale del 9 luglio 2018, che secondo una interpretazione del ministro Danilo Toninelli consentirebbe al Mit di prelevare la somma di 250 milioni per gli interventi sulle autostrade abruzzesi già programmati, "non ha autorizzato l'utilizzo dei fondi del Patto per lo sviluppo-Masterplan Abruzzo, ma fa solamente riferimento a fondi assegnati, non trasferiti e non riferibili a procedure contrattuali esecutive o in esercizio".

"Non si capisce perché - si domanda il presidente vicario - fondi già destinati all'Abruzzo per azioni di contrasto al dissesto idrogeologico o per lo sviluppo economico del territorio, debbano essere utilizzati per una infrastruttura di interesse nazionale e che quindi vanno finanziati con fondi nazionali; che, tra l'altro, sono già disponibili".

"Se questo non accadesse, per colpa del decreto l'Abruzzo subirebbe uno stop su una considerevole parte dei progetti vincolati, fino a quando questi fondi non vengano restituiti da qualche futura finanziaria. Se il Governo nelle prossime ore non rimedierà a questo errore - conclude Lolli -, l'Abruzzo, con tutte le sue articolazioni e le sue espressioni, scenderà in campo per far sentire forte la sua opposizione a questo vero e proprio tentativo di scippo".



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