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A24-A25: D'ALFONSO, ''VOGLIAMO CERTEZZA RIPRISTINO FONDI MASTERPLAN''

Pubblicazione: 12 ottobre 2018 alle ore 14:18

PESCARA - "Noi non vogliamo nient'altro che la certezza del ripristino. Sono rimasto meravigliato quando ho letto l'articolo 16 del decreto legge Genova, dove semplicemente si assume il danaro dagli Fsc riferiti all'Abruzzo e non c'è quel verbo fondamentale che stabilisce il ripristino". 

Lo ha detto il senatore del Pd, Luciano D'Alfonso, questa mattina a Pescara, nel corso della conferenza stampa sul prelievo dei fondi del Masterplan per l'Abruzzo, con il dl Genova varato dal Governo, che li ha destinati alla messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, creando diverse polemiche nei giorni scorsi. 

"Vogliamo che finisca questa condizione di civil tenzone tra Stato e Regione, che non si giustifica solo perchè ci sono le elezioni. Noi vogliamo una condizione di piena collaborazione, lo Stato e il Governo devono aiutare. Noi stiamo patendo una fronda su molte questioni aperte, come la fragilità derivante dai luoghi ad alto tasso di sismicità e quella coincidente con questa infrastruttura della gomma. Non vogliamo pensare che ci sia un ministero contrariante - ha proseguito D'Alfonso -. Noi, da sempre, abbiamo potuto contare sulla collaborazione del Mit, al di là di chi ci fosse alla guida politica". 

Poi D'Alfonso si è soffermato sul comunicato stampa a firma del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sempre sul dl Genova, nel quale veniva citata "l'intesa" con il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Sara Marcozzi, candidata alla presidenza della Regione alle prossime elezioni. 

E proprio Marcozzi ieri era scesa in campo dopo lo scontro sui fondi per la messa in sicurezza di ponti e viadotti delle autostrade A24 e A25, inseriti dal Governo nel Decreto Genova in seguito al taglio nel Masterplan Abruzzo, per i quali la Regione ha parlato di "scippo", mentre l'esecutivo nazionale ha precisato che si tratta di un "prestito avallato dalla stessa Giunta regionale".

Il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, che l'altro ieri aveva usato parole di fuoco contro il ministro Toninelli, questa mattina in conferenza stampa ha dichiarato: "Il Decreto 'Genova' che il parlamento si appresta a convertire in legge, contiene una svista quando afferma che dai fondi destinati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il Masterplan Abruzzo, vadano prelevati 250 milioni per la messa in sicurezza dei tratti autostradali A24 e A25". 

Intanto a Roma si è svolto l'incontro tra il vice presidente di Strada dei Parchi Spa, Mauro Fabris, società che gestisce i tratti autostradali A24 e A25, e i vertici del Dipartimento per la programmazione economica presso la presidenza del consiglio dei ministri (Dipe), sul rinnovo del Piano economico finanziario (Pef) relativo alla concessione delle autostrade laziali e abruzzesi, che prevede come azione principale la messa in sicurezza sismica complessiva con un mega progetto da realizzare in 8-10 anni per un investimento di circa 3 miliardi e 100 milioni di euro.  

Secondo quanto annunciato in una nota da Sdp "sono stati fatti in questo senso degli importanti passi in avanti", ma la società ha denunciato anche "il mancato sblocco dei circa 200 milioni di euro, sempre sulla messa in sicurezza sismica, questa volta di un intervento diventato urgente perché riferito a piloni e viadotti al centro delle polemiche e delle preoccupazioni soprattutto dopo il traffico crollo del ponte di Genova".

L'ex presidente D'alfonso, poi, ha aggiunto: "Io penso ci sia stato uno strattonamento delle giacchette ministeriali, per fare in modo che nel comunicato del ministro Toninelli ci fossero anche quelle due gocce d'inchiostro, che riportavano il nome di una consigliera regionale di opposizione, descritta come colei che poteva chiarire ciò che non è chiaro della norma o della condotta ministeriale - ha detto il senatore -. Noi vogliamo che ci sia un'interlocuzione istituzionale, come si confà dentro un ordinamento civile, tra i vertici delle regioni Abruzzo e Lazio, il ministero delle Infrastrutture e il ministero delle Finanze, anche in occasione del prossimo Cipe, dove si dica chiaramente che l'eventuale prestito mensile, si dà luogo per attivare i cantieri, e si esaurisce nel dicembre del 2018". 

"È urgente, importante e non rinviabile la conclusione dei lavori di messa in sicurezza dell'autostrada A24 e A25, poiché sta per finire la vita tecnica dell'autostrada, completata nel 1974, con i primi lotti iniziati nel 1966 - ha proseguito D'Alfonso -. Dunque vogliamo che si faccia la manutenzione, ma vogliamo la ricomposizione dell'intera consistenza dei fondi destinati all'Abruzzo". 

L'ex presidente della Giunta regionale ha sottolineato che "i lavori incombenti abbisognano di ulteriori 200 milioni di euro" e ricorda che "su questo aspetto, in questi anni, noi abbiamo messo in campo un'attività di pressione istituzionale". 

D'Alfonso fa riferimento ad "una nota molto significativa, iniziata a maggio, con la quale abbiamo accelerato le attività di approvazione delle perizie tecniche riguardanti questi lavori e abbiamo iniziato a cercare la copertura finanziaria, con i ministeri competenti che hanno cominciato a rappresentare che nell'incombenza dell'urgenza non avevano la disponibilità di cassa per completare i lavori. Nel maggio 2018 allora ho scritto al ministro dei Lavori pubblici, per dire che se ci fosse stato bisogno di pescare negli Fsc, potevano prendere le risorse in prestito temporaneo, escludendo tutte quelle procedure che erano state contrattualizzate o che si trovavano in esercizio amministrativo - ha concluso il senatore Pd -. Nel Piano Operativo nazionale c'erano due bersagli, ovvero i 15 milioni per l'allungamento dell'asse attrezzato fino al porto e 30 milioni derivanti dagli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile, ma noi precisammo che si doveva trattare soltanto di un prestito di cassa, che poi avrebbe generato immediata ricomposizione". 



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