''VIETATO MANIFESTARE
CON MATTARELLA'', COMITATI
ACQUA GRAN SASSO INSORGONO

Pubblicazione: 13 gennaio 2018 alle ore 12:20

Sergio Mattarella

L'AQUILA - La questura dell'Aquila non ha autorizzato la manifestazione del Forum abruzzese dell'Acqua in occasione dell'arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lunedì prossimo ai Laboratori del Gran Sasso.

Lo fa sapere lo stesso Forum in una nota, in cui spiega che si sarebbe trattato di "un piccolo presidio simbolico e pacifico ad Assergi per la tutela dell'acqua, diritto umano fondamentale".

"Il paradosso: 2.300 tonnellate di sostanze chimiche pericolose stoccate illegittimamente nei Laboratori con piano di emergenza per la popolazione scaduto ma è la presenza di semplici cittadini il problema"

"Vietato manifestare per l'acqua pulita! Il questore di L'Aquila - tuona il Forum - ha vietato una piccolissima dimostrazione pacifica, un presidio di 20 cittadini per la tutela dell'acqua potabile di 700.000 persone, che si voleva svolgere ad Assergi all'esterno della cancellata dei Laboratori di fisica nucleare in occasione della visita del presidente della Repubblica Mattarella".  

"Le motivazioni sono, secondo noi, lunari. Si parla dei laboratori come 'obiettivo sensibile' per i quali vi è bisogno di un'area di sicurezza più vasta per cui è vietato manifestare anche davanti ai cancelli, all'esterno della recinzione. Quindi siamo al paradosso che 20 cittadini (tanto era scritto nella richiesta, tenuto conto anche della data e dell'ora) che hanno problemi con l'acqua, diritto umano fondamentale, e che vogliono cercare di segnalare simbolicamente al loro Presidente un problema, sono evidentemente più rischiosi per la sicurezza del problema stesso, la presenza totalmente irregolare secondo le leggi del paese di 2.300 tonnellate di sostanza pericolose nei laboratori praticamente dentro l'acquifero che disseta 700.000 persone".

"Dopo una serie di telefonate, la questura, evidentemente non paga di considerazioni che a nostro avviso vanno oltre l'antidemocraticità, ha proposto stamattina, sempre telefonicamente, come luogo alternativo L'Aquila, a 12 km di distanza, visto che, come scrive nel provvedimento di diniego, l'acquifero del Gran Sasso è grande e si può manifestare altrove".

"Ci sarebbe intanto da riprenderli in geografia visto che il corpo idrico sotterraneo significativo della conca di L'Aquila (denominato 'Piana dell'alta valle dell'Aterno' nella carta idrogeologica della Regione) è un altro rispetto a quello del Gran Sasso - continua il Forum nella nota - ma sembrano anche ignorare che le captazioni degli acquedotti di L'Aqula e Teramo sono letteralmente dentro ai Laboratori e ai tunnel e che, ovviamente, il nostro intento era sensibilizzare il presidente e le altre istituzioni in visita proprio ai Laboratori".

"Purtroppo i tempi ristretti rendono impossibile un ricorso. In ogni caso abbiamo mandato una lettera per interloquire comunque con il presidente della Repubblica sui temi dei diritti dei cittadini violati con un breve riassunto delle rilevanti problematiche del sito".

"Siamo contenti che l'Abruzzo lo possa ospitare. Ovviamente si deve parlare dei rilevanti risultati scientifici ma auspichiamo che il tutto non diventi un'acritica agiografia con la rimozione dei fatti che stanno condizionando la vita di centinaia di migliaia di cittadini, dai danni all'acquifero derivanti dalla realizzazione dei tunnel e dei laboratori con abbassamento della falda di 600 metri all'incidente del 2002 con il trimetilbenzene, dal sequestro dei Laboratori avvenuto nel 2003 alla spesa inutile di 84 milioni di euro da parte del commissario di Governo Balducci, dalla perdita nel 2016 del temibile diclorometano nell'acqua all'incredibile irregolarità nello stoccaggio nella montagna di acqua ragia e trimetilbenzene per 2.300 tonnellate, dalla presenza del rischio sismico al Piano di emergenza per la popolazione scaduto da anni per un Impianto a Rischio di incidente rilevante".

"Democrazia e legalità - conclude il Forum H20 - sono parole che dovrebbero nutrirsi di fatti, dal diritto a manifestare a quello di vivere in un territorio salubre e avere accesso all'acqua in sicurezza. Purtroppo vediamo che tutto ciò per ora è negato ma continueremo a lottare per ottenere risultati concreti per i cittadini".



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