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''PORTO L'AQUILA A CASTROCARO'': LA MUSICA COME RAGIONE DI VITA PER LA GIOVANE ANTONELLA SCELLINI

Pubblicazione: 19 maggio 2019 alle ore 08:30

Antonella Scellini
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L'AQUILA - "La musica è parte della mia vita, il Festival di Castrocaro sarà una tappa del mio lungo percorso musicale, servirà a farmi crescere, inrobustire e soprattutto a farmi misurare con me stessa. Cercherò di dare il massimo per me e per tutti coloro che mi hanno sempre sostenuta".

È emozionata la giovanissima Antonella Scellini, 14enne aquilana, studentessa della scuola secondaria "Dante Alighieri" del capoluogo, che sarà protagonista al Festival "Voci e Volti Nuovi"  di Castrocaro, kermesse canora internazionale dedicata ai talenti emergenti che si svolge ogni anno a Forlì.

Dopo aver superato le audizioni del Tour Music Fest, al Centro Europeo di Toscolano (Cet) della Scuola di Mogol, e aver partecipato ad una masterclass, con una valutazione finale di 9.5, che le ha permesso di lavorare con esperti vocal coach, l’aquilana è riuscita a qualificarsi per la finale della grande manifestazione musicale, che andrà in scena dal 24 al 26 maggio prossimi a Castrocaro Terme.

Nonostante la sua giovane età e la complessità di dover riuscire a conciliare gli impegni scolastici e le lezioni di canto, Scellini ha già diversi concorsi alle spalle, con risultati positivi: la 14enne è riuscita ad arrivare in finalissima al noto programma musicale di Mediaset “Tra sogno e realtà” e si è aggiudicata il secondo posto al premio “Mia Martini”.

Intervistata da AbruzzoWeb, la giovane Scellini ha ripercorso le tappe di questa passione che l'ha portata intraprendere un importante e faticoso percorso formativo, raccogliendo successi e tagliando traguardi.

Eri una bambina molto piccola, ma quanto ha influenzato il terremoto dell'Aquila la tua vita?

"Si, avevo solo 4 anni ma già mi divertivo a fare giornalmente dei piccoli spettacolini in casa per la mia famiglia, mi piaceva moltissimo. Quella notte ho sentito un forte rumore, mia zia mi disse di non preoccuparmi, perché era solo passato un aereo a bassa quota, io non le ho creduto, succedevano altre brutte cose intorno a me e non era stato solo un rumore. Ricordo però che da quella notte, e per un lungo periodo, non ho più fatto i miei spettacolini".

Come fai a conciliare gli impegni scolastici e le lezioni di canto?

"Non è facile, i miei mi incoraggiano e sostengono sempre per ogni cosa, a scuola vado bene, il canto è una mia scelta e voglio portarla avanti con impegno come ho fatto fin'ora, a volte mi pesa, ma voglio continuare a studiare e sognare".

Quali sono i tuoi progetti futuri?

"I miei progetti musicali futuri sono molti e ambiziosi, sono convinta che con uno studio costante potrò sicuramente farcela. Dopo il Festival di Castrocaro mi piacerebbe partecipare a Sanremo Young e soprattutto creare una band tutta mia per poter fare musica e cantare le mie idee per emozionare e dare felicità a chi mi viene a sentire,  ma per questo c'è tempo...".

Come è stato esibirsi sullo stesso palco con artisti di fama nazionale come Fiordaliso, Giò di Tonno, I Ricchi e Poveri, Federica Carta, Francesco Capodacqua, Debora Iurato, Amara, Franco Fasano, Antonella Bucci, Mauro Mengali?

"È sempre una grande emozione, sono persone straordinarie, da loro cerco di imparare il più possibile e loro sono sempre disponibili e affettuosi, ci sentiamo spesso, mi incoraggiano, mi danno dei consigli, qualcuno di loro mi dice che andrò molto lontana, ma nessuno mi dice dove...".

A quale stile ti senti più vicina e quali sono i tuoi cantanti preferiti?

"Sicuramente anch'io ho i miei idoli, ma non te li dico. Per quanto riguarda lo stile mi rendo conto che sono partita dalla musica pop ma mi sto dirigendo sempre di più verso la musica rock, vedremo in futuro...... I miei maestri di canto Antonella Bucci e Mauro Mengali mi seguiranno in questo percorso musicale, loro sono dei grandi artisti, hanno partecipato molte volte a Sanremo e alle tournèe mondiali di Eros Ramazzotti e quindi sapranno aiutarmi a trovare la strada migliore.

Ricordi il tuo primo vero spettacolo?

"Si, a 9 anni al Teatro Francesco Paolo Tosti di Castel di Sangro in onore di una mia amichetta che ci ha lasciato troppo presto, per Lei ho anche cantato Il Cielo in Chiesa a Giulianova, alla fine del brano, io e la sua mamma ci siamo abbracciate così forte che non lo scorderò mai...... Ciao Iaia".

Ilaria "Iaia" Orlando è morta a soli 9 anni lo scorso 3 giugno dopo una lunga malattia, era originaria di Roccaraso (L'Aquila) ma viveva a Bergamo con la sua famiglia, dove stava cercando di sconfiggere un mostro, contro cui ha combattuto con tutte le forze, che si chiama neuroblastoma ed è un tumore raro. E nonostante le possibilità di sconfiggerlo fossero davvero poche la piccola lo ha combattuto dall'età di 4 anni, fino alla fine.

Cosa ti piace fare oltre che cantare?

"Studiare, suonare il mio pianoforte, disegnare e dipingere, viaggiare e conoscere nuovi posti, uscire con i miei amici, e quanto ho più tempo libero, insieme alla mia sorellina Antonia giocare e ci divertirci con Holly, il nostro caro pastore tedesco".

Soddisfatti ed emozionati anche i genitori della giovane cantante, Violetta e Antonello.

Quando ha iniziato a cantare Antonella? Siete stati subito contenti della sua scelta e avete voluto sostenerla fin da subito, o all'inizio eravate titubanti?

"Lei è nata così, una piccolissima showgirl, già a 4 anni inventava degli spettacolini in casa, si arrabbiava se non la guardavi, era impossibile non sostenerla in quello che faceva, ti coinvolgeva, ti emozionava e molte volte ti sorprendeva, alla fine aspettava sempre un applauso. Ci chiedevamo ma dove l'ha imparato? Poi abbiamo capito che quello che faceva lo inventava, per lei era tutto così spontaneo e naturale che ogni giorno  ci meravigliava sempre di più. Poi a 8 anni ha iniziato a studiare canto e abbiamo visto che quello era il suo mondo, era soddisfatta e felice, non gli sembrava vero di poter usare finalmente un microfono vero, mi ricordo che nella prima lezione di canto iniziò a piangere per la felicità, si trovava esattamente dove aveva sempre sognato". 



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