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LA SOCIETA' SI ERA OPPOSTA A REVOCA CONCESSIONE: ORA DOVRA' RICONSEGNARE SUBITO IL TERMINAL DI COLLEMAGGIO ALL'AMMINISTRAZIONE. NON SI SA SE VERRA' PRESENTATO APPELLO A CONSIGLIO DI STATO

MEGAPARCHEGGIO L'AQUILA, TAR RESPINGE RICORSO M&P: ''TROPPI DEBITI CON COMUNE''

Pubblicazione: 23 maggio 2019 alle ore 13:53

L'AQUILA - La società Mobilità & parcheggi dovrà lasciare il terminal “Lorenzo Natali”, che tornerà “in tempi brevi” nelle mani del Comune dell'Aquila. 

Il Tar d'Abruzzo, nella Camera di consiglio che si è riunita ieri, ha respinto la domanda di sospensione del provvedimento di revoca della concessione alla M&p, società che fa capo ai fratelli Mauro e Lorenzo Santilli, quest'ultimo presidente della Camera di commercio dell'Aquila. 

Non si sa se il sodalizio aquilano farà appello in Consiglio di Stato.

Il Comune rientrerà in possesso della struttura in tempo brevissimi, non appena verrà espletata la procedura tecnica del passaggio di consegne. In tal senso, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero già stati contatti tra legali.

Il Tar ha sottolineato come “la M&p non risulta abbia onorato i canoni di concessione, pari al 20% delle somme incassate dal 2009, pretendendo una compensazione per oneri di manutenzione che non risultano autorizzati dall'amministrazione”. 

Nel pronunciamento si fa riferimento anche “ai tentativi messi in atto dal Comune per riattivare la convenzione di fronte a cui la società concessionaria non ha formalizzato alcuna risposta. Nell'interesse pubblico al regolare andamento del servizio, non solo relativamente al terminal di Collemaggio ma sull'intero territorio comunale, appare prevalente quest'ultimo interesse rispetto a quello meramente economico della M&p”. 

Il Tar ha evidenziato come “la concessionaria abbia perso il requisito soggettivo della regolarità fiscale per effetto del mancato pagamento dei tributi accertati per somme di importo assolutamente consistente”. 

Il Comune dell'Aquila, con l’assessore al ramo Carla Mannetti, ha contestato alla Mobilità & parcheggi mancati pagamenti per 1 milione e 700mila euro, tra canoni non versati, tasse e tributi vari. Ma Mannetti ha fatto di più annunciando “il trasferimento di tutti gli atti relativi alla gestione della struttura alla Procura della Repubblica dell'Aquila e alla Corte dei conti. Da oltre un mese l'ufficio legale sta lavorando alla memoria che verrà depositata in Tribunale”. 

Contro il provvedimento di rescissione della convenzione, che sarebbe diventato esecutivo il 14 maggio scorso, data indicata nell'atto dell'ufficio legale del Comune per la riconsegna del terminal “Lorenzo Natali”, la M&p aveva presentato ricorso chiedendo al Comune“14 milioni di euro di risarcimento danni per mancati introiti”. 

“Per ricostruire tutti i passaggi degli ultimi anni abbiamo impiegato del tempo”, le parole dell'assessore, che ha fatto sapere che “verrà immediatamente predisposto il verbale di consistenza per il passaggio di consegne”. 

Il Comune si è riservato anche di chiedere i danni alla M&p “per le condizioni di degrado in cui versa il megaparcheggio e per aver impedito ai cittadini aquilani di usufruire di una struttura di proprietà pubblica, alle condizioni difficili in cui si trova la città". 

La trattativa tra M&p e Comune si è arenata sul ripristino dei parcheggi in centro storico. Come più volte confermato da Mannetti "la società ha sempre posto come condizione per l'accordo il ripristino delle strisce blu in centro, a tariffe non popolari, come invece aveva chiesto l'amministrazione".

Ma sulla decisione di rescindere la convenzione, votata all'unanimità dalla Giunta comunale, hanno pesato anche i debiti accumulati dalla M&p nei confronti del Comune: circa 1 milione e 700mila euro, tanto che l'ufficio legale ha fatto partire le ingiunzioni di pagamento per la riscossione immediata delle somme dovute. Oltre agli spazi riservati agli attracchi degli autobus Tua e Ama, agli stalli per i parcheggi e alla biglietteria, il Comune rientrerà in possesso anche dai locali affittati dalla M&p alla Confcommercio, al bar e alla società Joint Action.

La Cgil Trasporti aveva sollevato a inizio maggio il dramma del futuro lavorativo dei 14 dipendenti di M&p, che hanno ricevuto lo stipendio di luglio solo a fine marzo e ne devono riscuotere altri otto.
La richiesta è che se ci sarà un bando, sarà necessario inserire una clausola sociale, per la loro riassunzione da parte del nuovo gestore. 



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