LEADERSHIP FEMMINILE: RAUTI, ''NEL LAVORO DONNE SONO SVANTAGGIATE''

Pubblicazione: 07 febbraio 2014 alle ore 21:41

Delfina Di Stefano e Paola Inverardi
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L’AQUILA - “Le donne come motore per una rinascita, perché le donne vanno a vivere la città in una dimensione poliedrica, la vivono in maniera più intensa e una città a misura di donna è sicuramente una città migliore per tutti”.

Le donne come motore di rinascita per una città, L'Aquila, da risollevare e una nazione che da ancora poco peso al ruoto cardine delle donne nella società, questa la base che ha portato alla nascita di un progetto “L’Aquila, città per le donne” che oggi, 7 febbraio, ha ospitato un convegno “Leadership femminile, il ruolo strategico delle donne in azienda e nella pubblica amministrazione” nella sede nel capoluogo di Confindustria.

Tra i presenti Isabella Rauti, consigliere del ministero dell’Interno per le politiche di contrasto della violenza di genere, sessuale e del femminicidio, che dal 2012 sostiene un progetto per ricostruire L’Aquila a misura di donna. La Rauti, ex consigliere della Regione Lazio, è moglie dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

“Il tema della leadership femminile affronta delle questioni di fondo, ovvero i traguardi che le donne hanno faticosamente raggiunto che purtroppo non corrispondono a una sostanziale parità sociale - ha spiegato ad AbruzzoWeb - Penso che se l’uguaglianza è un valore giuridico da rispettare, le differenze possono assumere un valore simbolico nella leadership; una leadership integrativa, non di conflittualità. L’Italia deve ancora maturare questo percorso, perché nonostante le donne si laureino di più dei colleghi maschi e talvolta con una formazione curricolare superiore, poi restano svantaggiate nel mondo del lavoro”.

Le promotrici di questo progetto tutto in rosa sono tre aquilane: una psicologa, Chiara Mastrantonio, due architetti, Ileana Santone e Claudia Pia Ranucci e un’imprenditrice, Laura Tinari, ognuna delle quali ha focalizzato la propria attenzione su un filone, il sociale, l’urbanistico e quello imprenditoriale ed economico.

“Questo progetto nasce nelle nostre menti da più di un anno. L’idea è quella basata sul diritto alla città in un momento delicato per L’Aquila”, spiega la Mastrantonio.

Dare alle donne la possibilità di fare un passo avanti nel mondo imprenditoriale e occupazionale è lo scopo delle promotrici e far capire che la figura della donna leader è una donna normalissima, quotidiana, che però può dare molto alla società, perché le donne hanno “un’innata capacità all’organizzazione”  come sottolinea il rettore dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, “le donne sono abituate alla gestione, in particolare perché gestiscono la famiglia che è una cosa notoriamente complessa”.

“Questo incontro sarà seguito da un mini corso proprio sulla leadership, in cui offriremo gli elementi basilari a quelle donne che, decidendo di intraprendere questa realtà lavorativa, saranno interessate ad avere in mano gli strumenti per poter affrontare la situazione in maniera corretta, giusta”, ha precisato la Santone.

“Il nostro progetto vuole mettere in evidenza una nuova cultura d’impresa che si basa su quelle che sono le caratteristiche delle donne e le loro competenze - ha affermato la Tinari - La leadership va intesa come contrapposizione tra l’uomo e la donna, bensì nell’integrazione. Perché affinché tutti possano lavorare nello stesso team è giusto esaltare le differenze particolari”.

La promotrice Tinari ha tirato in ballo anche l’Unione europea che, di recente, ha pubblicato uno studio sulla corruzione evidenziando come “i Paesi con più donne nell’amministrazione sono quelli più lontani dalla corruzione. Le donne sono state per più tempo lontano dal potere, giocano meno con il potere”.

Ha partecipato al conferenza anche Delfina Di Stefano, vice questore aggiunto della Polizia di Stato presso la questura dell’Aquila, raccontando con orgoglio la sua esperienza: “Le posizioni verticistiche sono soddisfacenti e gratificanti. Di certo è difficile conciliare un lavoro di alte responsabilità con la vita privata a causa di orari particolari e frequenti cambi di residenza, comunque si è fatta una scelta e si decide di perseguire un obiettivo per essere allo stesso livello dei colleghi uomini”, ha concluso.



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