PROTESTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE PD, ''ANCORA AL PALO QUARTO LOTTO''
REPLICA ANAS, ''AVVIO CANTIERI A SETTEMBRE''; LA CONTROREPLICA,
''INSUFFICIENTE, VOGLIAMO L'OK PRIMA DELLE FERIE ESTIVE, IO VADO AVANTI''

''BASTA RITARDI LAVORI SU STRADA L'AQUILA-AMATRICE'', PIETRUCCI IN SCIOPERO DELLA FAME

Pubblicazione: 12 luglio 2018 alle ore 16:38

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L'AQUILA - ll consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci ha cominciato da ieri sera lo sciopero della fame nel suo ufficio di palazzo dell'Emiciclo, sede dell'Assemblea abruzzese all'Aquila, dove ha trascorso la prima notte per protestare contro i ritardi nella realizzazione della superstrada L'Aquila-Amatrice. Una strada a veloce percorrenza, in corso d’opera da quarant’anni, per collegare la conca aquilana ad Amatrice (Rieti) e al resto del Lazio, passando per la valle dell’Alto Aterno, in aree devastate dal sisma del 2009 e poi del 2016 e 2017.

A maggio doveva partire il quarto lotto, già finanziato ed appaltato, che da Marana di Montereale arriva a Cavallari di Montereale, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio. Mancherebbe però il defintivo via libera da parte dell'Anas.

"I lavori dovevano partire a maggio, già con un anno di ritardo. Ora siamo a luglio inoltrato e ancora non vedo l’ombra di un cantiere, - ha spiegato Pietrucci ad Abruzzoweb in mattinata mentre sorseggiava acqua da una bottiglietta – e avendo io una faccia e una dignità ho deciso di iniziare lo sciopero della fame, finché non ci sarà una dichiarazione pubblica da parte dei vertici dell’Anas, in cui sarà comunicato l’immediato avvio dei lavori".

La risposta dell'Anas non si è fatta attendere: in una nota arrivata nel tardo pomeriggio si è annunciato che "l’avvio dei cantieri è previsto entro settembre".  Nella nota si è precisato che "lo scorso marzo, con la conclusione della fase di verifica di ottemperanza, l'appaltatore ha potuto concludere il progetto esecutivo e ad oggi Anas ha completato anche la procedura di validazione dello stesso, che sarà approvato nelle prossime settimane".

Immediata la controreplica di Pietrucci.

"Sentiti i sindaci dell'Alta Valle dell'Aterno - ha spiegato all'Ansa - riteniamo insufficienti le rassicurazioni dell'Anas sull'apertura dei cantieri del quarto lotto della Superstrada L'Aquila-Amatrice entro il mese di settembre", e quindi continuerà lo sciopero della fame.

"Mi sono confrontato con i sindaci e sia pur riconoscendo che è già un risultato che l'Anas si sia accorta di questa forma di protesta - ha aggiunto Pietrucci -  ma riteniamo insufficiente la nota stampa. Chiediamo che il Cda validi il progetto prima delle ferie estive, altrimenti arrivando questo ok nel mese di settembre è facile che i cantieri si aprano a dicembre e, per via  del rigido inverno in quelle zone d'Abruzzo, l'avvio dei lavori verrà rinviato alla prossima primavera. E questo è inaccettabile".

Pietrucci ha chiesto dunque "la convocazione di un tavolo a Roma anche alla presenza dei sindaci, parlamentari e presidenti di Regione".

"Continuerò lo sciopero della fame, la mia è una estrema forma di protesta che vuol scongiurare una mobilitazione generale ben per più grave che passerà alla storia. La gente è disposta a scendere in piazza con i trattori", ha concluso minaccioso.

LA GIORNATA DI DIGIUNO E PROTESTA DI PIETRUCCI

Pietrucci ha questa mattina ricevuto molte telefonate, tra cui quella del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che in una breve nota spiega che ccade ormai troppo spesso che la burocrazia ponga dei limiti alle buone intenzioni degli enti e degli amministratori che, di fronte a una impasse che in diversi casi diventa insopportabile, porta ad azioni eclatanti  come quelle del consigliere regionale  Pietrucci, al quale esprimo la mia solidarietà”.

E conclude: "Scriverò una nota ad Anas per chiedere ufficialmente quando inizieranno le opere necessarie al   completamento di un’opera che un territorio colpito da due devastanti terremoti attende da troppi anni”.

I sindaci di Montereale Massimiliano Giorgi, e di Capitignano Maurizio Pelosi, sono invece andati a trovarlo di persona.

La deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane esprimendo con una nota la solidarietà al Pietrucci, invita intanto alla mobilitazione tutti i cittadini del territorio e annuncia la predisposizione di un’interrogazione urgente al governo ed "in particolare al ministero delle Infrastrutture, auspicando che si attivi per la parte che gli compete a velocizzare le procedure".

Ad oggi, dopo un iter durato quarant’anni, della strada L’Aquila-Amatrice sono stati realizzati solo due lotti. A realizzare il nuovo ed ulteriore tracciato il colosso abruzzese Toto Costruzioni Generali che ha vinto un bando da 61 milioni di euro con il ribasso d'asta diventati 41. C'è da dire che l'aggiudicazione da parte dell'Anas, è arrivata al termine di un lungo contenzioso con il gruppo Astaldi, un altro colosso dell’edilizia. A marzo il Comitato Via, presieduto dal direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera, aveva dato parere favorevole, oltre alla presa d’atto formale dell’ottemperanza del progetto alle prescrizioni del Cipe.

L’opera, per un valore complessivo di 61 milioni di euro, interessa in particolare un tratto di circa 6,4 km della strada statale 260 “Picente” nei comuni di Montereale e Capitignano, in provincia dell’Aquila. I lavori prevedono l’adeguamento della sede stradale a 9,5 metri complessivi, con 2 corsie da 3,5 metri, una per senso di marcia, e banchine laterali da 1,25 metri. Le opere previste includono la realizzazione di un tratto in variante al tracciato attuale in corrispondenza dell’abitato di Marana (prevalentemente in galleria), l’adeguamento dei restanti tratti di sede stradale esistente e la realizzazione di nuove rotatorie e innesti per il collegamento con i centri abitati.

"In passato il problema era quello delle risorse economiche – spiega ancora Pietrucci - ma sotto questo governo regionale, grazie ad un lavoro di squadra assieme a governo nazionale, tutti i sindaci dell'alto Aterno e del comune dell’Aquila abbiamo trovato l'intera copertura anche per il terzo e quarto lotto. Abbiamo poi fatto un interminabile sfilza di riunioni, abbiamo risolto tutti i problemi tecnici. Eppure i lavori annunciati a maggio non sono cominciati".

Infine parole dure contro la burocrazia.

"La colpa è dei dirigenti dell'appartato burocratico - si accalora Pietrucci - i cittadini se la prendono con la politica, che si assume più responsabilità di quelle che invece effettivamente ha, mentre gli alti dirigenti della cosa pubblica allungano i tempi, se la prendono comoda non sono interessati ai problemi drammatici di chi vive nelle aree interne e sulle montagne, dove chiudono le poste, chiudono le farmacie, chiudono scuole. Ce lo dicano con franchezza che dobbiamo andare a vivere tutti sulla costa!".

"Io comunque non mi rassegno e continuo a lottare - conclude Pietrucci - è dura fare lo sciopero della fame, di battaglie no ho fatte tante, e vedevo on ammirazione chi metteva in campo questo tipo di protesta, ma non sapevo qual'era le difficoltà, ti comincia girare la testa, l’organismo è messo a dura prova. Poi, per chi come me ha la passione del cibo è ancora più dura…".

SINDACI ALTA VALLE DELL'ATERNO , ''TERRITORIO ABBANDONATO''

Pietrucci si è oggi intrattenuto con il sindaci di Montereale Massimiliano Giorgi e di Capitignano Maurizio Pelosi.

"Trovo assurdo che si debba arrivare a queste forme di protesta - ha commentato Giorgi uscendo dall'ufficio di Pietrucci -  C’era un impegno ben preciso da parte del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, di oltre un anno fa, i lavori dovevano partire a maggio, e invece non è accaduto. Le responsabilità in questi casi sono sempre diffuse, come pure i rimpalli di responsabilità, certo è che l’Anas avrebbe dovuto già procedere all’affidamento dei lavori. Quello che fa rabbia  è che non mancherebbe più nulla, ci sono i progetti, ci sono i soldi, c’è la ditta appaltante".

"Si deve comprendere - prosegue Giorgi - che questa è una strada importate, che una volta completata accorcerà e di molto le distanze tra l’alta valle dell’Aterno e il capoluogo abruzzese, è un deterrente per evitare lo spopolamento. Anche la stessa esecuzione dei lavori, che avranno una durata di tre o quattro anni, sarà destinata a creare un forte indotto economico sul territorio".

Anche perchè ribadisce per l'ennesima volta Giorgi, "la ricostruzione qui da noi non è mai partita, relativamente al sisma del 24 agosto 2016, che ha aggiunto danni a quelli inferti dal sisma del 6 aprile 2009, non c’è un progetto che sia uno approvato, e che può diventare cantiere. Anche su questo ci aspettiamo risposte e soluzioni".

Esprime solidarietà anche il sindaco Pelosi.

"L'iniziativa di protesta è da condividere, troppo importante per i nostri territori la strada, incompiuta, L'Aquila - Amatrice, e troppo gravi al riguardo i ritardi e le inefficienze. Assieme a Pietrucci con gli altri sindaci per sbloccare l'opera siamo andati ben oltre le nostre competenze, interloquendo con Anas e strutture tecniche. È ora che chi deve, si prenda le proprie responsabilità".



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